Migliori scarpe running da donna

Classifica e recensioni delle migliori scarpe running da donna selezionate per comfort, peso, qualità dei materiali ammortizzanti, marca e prezzo.

Brooks Glycerin 19

Brooks Glycerin 19

Le Brooks Glycerin 19 sono scarpe da allenamento, affidabili e dotate di un design elegante e diverse combinazioni disponibili. Offrono un sostegno neutro per l’arco plantare, un peso di 289 grammi per la versione maschile, 255 grammi per quella femminile e un drop di 10 mm per entrambe, fornendo prestazioni adeguate soprattutto sull’asfalto. Il battistrada è realizzato con un composto di due gomme differenti, per garantire sia una certa flessibilità che una discreta stabilità durante la corsa.

La gomma HPR Plus è resistente, infatti è maggiormente presente sul tallone, per attutire i colli provocati dall’atterraggio, con una trazione che si rivela migliore sulle superfici veloci e leggermente scivolose. L’intersuola in DNA LOFT è confortevole e ben ammortizza, mentre la tomaia a doppia maglia in mesh assicura una traspirazione adeguata. La protezione del piede tutto sommato è buona, con un rivestimento interno che riduce sensibilmente le irritazioni.

Tra i vantaggi delle Brooks Glycerin 19 ci sono sicuramente il comfort, la nuova tomaia completamente ridisegnata, il design e la traspirazione. Qualche svantaggio arriva invece dal prezzo, piuttosto elevato, mentre alcuni corridori potrebbero non apprezzare un sistema di ammortizzazione così morbido.

Nel complesso questo modello è reattivo, confortevole ed elegante, un po’ caro ma in grado di fornire prestazioni interessanti.

Asics Gel Cumulus 23

Asics Gel Cumulus 23

La novità più evidente della Asics Gel Cumulus 23 è l’ammortizzazione a livello del tallone e dell’avampiede. L’intera suola è stata aggiornata e implementa la tecnologia FluidRide nel gel, per aumentare l’ammortizzazione e rendere la scarpa comoda anche in caso di corse su lunghe distanze.

I materiali ammortizzanti implementati lungo tutta la suola offrono una sensazione di morbidezza e aumentano il supporto.

Sono scarpe mediamente leggere con un peso di 280 grammi per il modello da uomo e 230 grammi per le scarpine da donna, mentre il drop tra punta e tacco è di 10 mm.

Anche la tomaia è stata migliorata grazie alla struttura senza cuciture. Gli strati sovrapposti aumentano il supporto e la protezione, senza rinunciare alla traspirabilità. Inoltre, lo spazio per le dita è sufficientemente ampio da permettere un movimento libero e comodo.

I vantaggi della Asics Gel Cumulus 23 comprendono il comfort (anche in caso venga indossata per tutto il giorno), la disponibilità di diverse opzioni di colore e il sistema di ammortizzazione reattivo ed efficiente.

La soletta ComforDry™ mantiene l’ambiente interno sano e privo di odori, grazie alle sue proprietà antimicrobiche. Tra i punti di forza di questa scarpa per podisti vi sono anche i sistemi di supporto dell’intersuola, la durata della suola e la sua capacità di offrire trazione. Infine, questo modello comporta una minore incidenza di dolori o crampi durante la corsa.

I limiti di questa calzatura sportiva includono la durata ridotta della tomaia e della gomma implementata nella suola. Inoltre, alcuni runner trovano che il contatto prolungato della scarpa con il piede possa causare la formazione di vesciche.

La Asics Gel Cumulus 23 è una scarpa da corsa su strada che offre una buona capacità di reazione, un buon sistema di ammortizzazione e numerose combinazioni di colori. Si tratta di una scarpa indicata per i corridori neutri. I limiti principali riguardano la durata della tomaia e della suola.

Hoka One One Clifton 7

Hoka One One Clifton 7

La Hoka One One Clifton 7 utilizza materiali di qualità elevata per offrire un’esperienza di corsa affidabile. La tomaia senza cuciture evita il rischio di irritazioni, mentre la struttura aperta permette la circolazione dell’aria all’interno, facendo in modo che la scarpa possa essere indossata anche per lunghi periodi senza che il piede si scaldi.

L’intersuola implementa per tutta la sua lunghezza un foam realizzato in etilene vinil acetato con la tecnica dello stampaggio per compressione. Questo foam è in grado di offrire al piede ammortizzazione e supporto, ed è particolarmente resistente. Il suo spessore è uno degli aspetti caratteristici delle scarpe di questo marchio, ma è anche responsabile della comodità e della resistenza dell’intersuola.

La suola è del tutto a contatto con il terreno. Questo design assicura una transizione del movimento più semplice, e aumenta la capacità di trazione. Inoltre, la suola implementa uno strato leggero in gomma, particolarmente resistente all’usura.

I vantaggi della Hoka One One Clifton 7 comprendono lo scarsissimo rischio di irritazioni, la tomaia traspirante che permette all’aria di circolare all’interno, il sistema di ammortizzazione e il massimo comfort offerto (soprattutto a livello della parte inferiore del piede). Inoltre, l’intersuola robusta è in grado di assorbire bene l’impatto. Questa scarpa per podisti supporta bene la parte centrale del piede, offre una buona trazione ed è leggera.

Il punto debole principale è il fatto che è possibile sia necessario acquistare un mezzo numero in più rispetto a quello che si indossa di solito.

La Hoka One One Clifton 7 è una scarpa da corsa molto comoda. L’intersuola robusta la rende una scarpa affidabile, mentre la tomaia senza cuciture offre comfort durante la corsa. Il peso contenuto la rende un buon modello per la corsa veloce. In conclusione è una scarpa da corsa neutra particolarmente indicata per l’allenamento quotidiano.

Brooks Ghost 13

Brooks Ghost 13

Uno dei modelli neutri più consigliati per i neofiti grazie alla loro capacità di adattarsi alla maggior parte delle situazioni. Le consigliamo sia per il running che per il walking su strada asfaltata. Meno entusiasmante la traspirabilità della tomaia, che sebbene elogiata da molti, per noi rimane ancora migliorabile.

Brooks Ghost 13 è una scarpa da allenamento, ideale per le sessioni di corsa sull’asfalto. Presenta un supporto neutro per l’arco plantare, un design moderno e un’ampia combinazione di colorazioni differenti.

Il peso per la versione da uomo è di 295 grammi, mentre quella da donna si ferma a 264 grammi. Il battistrada è composto da una miscela di due tipi differenti di gomma, con un composto più leggero sull’avampiede che assicura una discreta reattività e una certa flessibilità. Il drop tallone avampiede è di 12 mm, prestandosi a persone con qualche problema di schiena.

Sul tallone è stato inserito un supporto in gomma e carbonio, che ne aumenta la resistenza agli urti e all’usura. L’intersuola è in DNA BioMoGo della Brooks, un materiale già ampiamente sperimentato per questo tipo di calzature, che garantisce un’ammortizzazione adeguata e proporzionale al peso dei corridori.

Sui lati sono presenti delle scanalature, per ridurre eccessive tensioni durante la falcata, mentre all’interno il nuovo DNA Loft ha migliorato sia il comfort che la vestibilità.

La tomaia è realizzata in mesh ingegnerizzato, con una copertura leggera e sufficientemente traspirante. Le tecniche di costruzione e tessitura hanno ridotto i problemi di irritazione, con un discreto bloccaggio del piede per evitare movimenti inutili all’interno.

I vantaggi di questo modello sono la comodità, l’alloggiamento del piede e la versatilità, tuttavia i lacci sono un po’ corti e la durata potrebbe essere migliorata. Nel complesso le Brooks Ghost 13 sono un modello funzionale e di buona qualità, confortevole e ben ammortizzato.

Asics Gel Nimbus 23

Asics Gel Nimbus 23

Le Asics Gel Nimbus 23 sono scarpe da corsa per gli allenamenti sull’asfalto, con un supporto neutro per l’arco plantare e un peso nella media, pari a 309 grammi per la versione da uomo e 255 grammi per quella da donna, con un drop di 10 mm. Il design è semplice e pulito, con poche combinazioni disponibili, mentre il battistrada è realizzato sempre in AHAR, una schiuma particolare che garantisce una durata elevata.

Nonostante offra le migliori prestazioni sulla strada, la conformazione e la struttura del battistrada consentono di affrontare anche superfici sterrate, prestando però qualche attenzione in più alle condizioni del terreno.

L’intersuola sfrutta due nuove tecnologie di Asics, i sistemi FlyteFoam Lyte e FlyteFoam Propel, che rendono la scarpa più vivace durante la corsa, con una gestione dell’energia generata dall’impatto più controllata.

Buona l’ammortizzazione, che favorisce il passaggio della spinta dal tallone all’avampiede, con scanalature flessibili posizionate strategicamente per migliorare l’efficienza dell’andatura. La tomaia è composta da una maglia a due strati, un materiale che adatta il rivestimento alla forma naturale del piede, mantenendolo allo stesso tempo fresco e asciutto.

L’acquisto delle Asics Gel Nimbus 23 offre diversi vantaggi, tra cui una buona resistenza anche nelle lunghe sessioni di allenamento, una discreta vestibilità, una reattività abbastanza elevata e una tomaia molto traspirante.

Naturalmente tutta questa qualità ha un prezzo, infatti il modello risulta decisamente caro rispetto alla media. Complessivamente le scarpe rappresentano una scelta indicata per molti corridori, garantendo ammortizzazione, traspirabilità, reattività e vestibilità significative.

Mizuno Wave Rider 24

Mizuno Wave Rider 24

La nuova versione delle Wave Rider è stata apprezzata dai runner per vestibilità, leggerezza e supporto del piede. Gli elementi strutturali della scarpa l’hanno resa ancora più reattiva e confortevole, sia per la camminata che per la corsa su strada.

Le Mizuno Wave Rider 24 sono scarpe da allenamento caratterizzate da un peso contenuto, con un design moderno, un’ampia scelta di colorazioni differenti e un supporto neutro per l’arco plantare.

Questo modello è adatto soprattutto alla corsa su strada, tuttavia garantisce buone prestazioni anche su terreni leggermente sterrati, purché non impegnativi, con un peso per la versione da uomo di 290 grammi e per quella da donna di 260 grammi. Il drop con i suoi 12 mm è tra i più alti.

Il battistrada è realizzato in X10, una gomma al carbonio piuttosto resistente, che fornisce una trazione adeguata sulle superfici pavimentate, con alcuni rinforzi nella zona del tallone. Una serie di scanalature a onda denominate Flex Controller, consentono di ottenere una suola abbastanza elastica e flessibile, mentre sull’avampiede la presenza di una mescola composta di gomma e aria assicura una buona ammortizzazione.

Per l’intersuola è stata utilizzata la tecnologia Mizuno Enerzy, che assicura una discreta reattività, con una soletta Premium all’interno che ne migliora la vestibilità del piede.

La tomaia in mesh ingegnerizzato risulta confortevole, con uno strato aggiuntivo in U4ic che ne aumenta la risposta e la comodità. Tra i pregi di questo modello ci sono l’estetica, curata e accattivante, il sistema di ammortizzazione e la durata.

Da migliorare invece il dimensionamento e le sovrapposizioni della tomaia, che in alcuni casi possono creare fastidi e causare irritazioni cutanee. Secondo la nostra opinione le Mizuno Wave Rider 24 sono scarpe da corsa robuste e affidabili, indicate per gli allenamenti su strada, un modello che mostra ancora qualche difetto ma sicuramente all’altezza della linea Rider di Mizuno.

Per i podisti con un pianta del piede larga è consigliabile una misura di mezzo numero in più.

New Balance Fresh Foam 1080 v11

New Balance Fresh Foam 1080 v11

Le New Balance Fresh Foam 1080 v11 sono delle scarpe progettate appositamente per gli allenamenti, in particolare per la corsa sull’asfalto e le superfici leggermente sterrate, con un supporto neutro per l’arco plantare e un peso di 287 grammi per la versione da uomo oppure di 227 grammi per quella da donna, mentre il drop tra punta e tallone è di soli 8 mm..

Presentano un battistrada flessibile e durevole, con scanalature che rendono la struttura meno rigida, mentre le proprietà della gomma utilizzata lasciano la suola abbastanza morbida.

L’intersuola integra l’efficiente sistema di ammortizzazione Fresh Foam di New Balance, per una protezione adeguata del piede durante la marcia e una piacevole sensazione sotto i piedi. La struttura è in grado di assorbire gli urti provenienti dall’impatto, per una corsa più fluida ideale nelle lunghe distanze.

All’interno è presente una soletta Ortholite, che fornisce un leggero supporto per l’arco plantare, rimanendo comunque piuttosto neutrale. La tomaia in mesh jacquard è confortevole e traspirante, con una maglia flessibile che aderisce al piede senza creare fastidi.

Il modello presenta diversi pregi, dal dimensionamento all’eleganza del design, senza dimenticare anche una discreta imbottitura interna e un comfort generale adeguato. Il prezzo è però elevato, inoltre la zona del tallone mostra qualche difetto di adattamento, che potrebbe dare fastidio durante la corsa.

In base alle nostre opinioni le New Balance Fresh Foam 1080 v11 sono delle scarpe da allenamento costose ma di buona qualità, un modello da running affidabile che presenta ancora ampi margini di miglioramento.

Adidas Ultraboost 20

Adidas UltraBoost 20

Le Adidas Ultraboost 20 sono un modello di ultima generazione, scarpe da allenamento adatte alla corsa sull’asfalto, su superfici stradali o leggermente sterrate, con un supporto neutro per l’arco plantare e un design moderno.

Il peso è nella media, circa 310 grammi per la versione da uomo e 310 grammi per quella da donna, con un battistrada realizzato in gomma Continental, un composto di provenienza automobilistica che garantisce una trazione adeguata anche sul bagnato.

L’intersuola presenta un’unità ammortizzata in TPU, che si sviluppa per tutta la lunghezza della calzatura, una piattaforma resistente che offre un buon ritorno d’energia. All’interno si trova una soletta abbastanza confortevole, che può essere sostituita con un modello personalizzato in base alle proprie esigenze.

La tomaia è in Primeknit 360, un tessuto a fili intrecciati traspirante e piuttosto comodo da indossare. Il colletto è lievemente imbottito e offre un modesto sostegno per le caviglie, con un rivestimento aggiuntivo sul tallone per bloccare il piede nella sua posizione ottimale.

Questo modello mostra diversi vantaggi, tra cui una buona aderenza del battistrada sia su superfici stradali che sterrate, una vestibilità adeguata e un discreto comfort generale. Al contrario il dimensionamento non sembra sempre impeccabile, con qualche fastidio riscontrato nella zona dell’avampiede. Secondo la mia opinione le Adidas Ultraboost 20 sono scarpe da allenamento di buona qualità, piuttosto costose ma più sicure e affidabili rispetto alle precedenti versioni.

Saucony Triumph ISO 5

Saucony Triumph ISO 5

La Saucony Triumph ISO 5 è un modello con un design originale e accattivante, ideale per le sessioni di allenamento e per la corsa su strada. Queste scarpe hanno un peso medio, 323 grammi nelle versione maschile e 283 per quella femminile, con un supporto neutrale per l’arco plantare. Per il battistrada è stata usata una suola in gomma Tri-Flex Crystal, che ha permesso di migliorare qualche problema di usura e lacerazione riscontrato sui modelli precedenti.

L’intersuola Everun mantiene un’ammortizzazione costante durante tutta la sessione di allenamento, senza rilassamenti o perdite di prestazioni improvvise. All’interno è presente un plantare Formit con supporto sagomato per il piede, che offre una superficie omogenea e stabile anche in punti del piede complessi, soprattutto nei pressi delle dita dei piedi. La tomaia è in tessuto con una struttura aperta, per consentire un maggiore afflusso d’aria e garantire una traspirazione apprezzabile.

Sia il colletto che la linguetta sono imbottiti, per dare un comfort più elevato al corridore. Tra i pregi di questo modello ci sono la copertura traspirante, un supporto lieve ma costante, l’ammortizzazione morbida e una discreta comodità. Pochi i difetti di questa scarpa, ma l’avampiede sembra lievemente troppo grande, aspetto che potrebbe infastidire alcuni runner. Le Saucony Triumph ISO 5 sono indicate per chi percorre molti chilometri, assicurano un buon equilibrio e una vestibilità in linea con le aspettative.

Nike Air Zoom Pegasus 37

Nike Air Zoom Pegasus 37

Una scarpa neutra veloce e leggera in grado di sostenere anche i runner con lieve supinazione. Abbiamo apprezzato particolarmente i tessuti utilizzati per la tomaia, ben fascianti e con poche cuciture. Una scarpa adatta alla maggior parte dei runner principianti per le sue doti di ammortizzazione e stabilità.

Le Nike Air Zoom Pegasus 36 sono scarpe da corsa per gli allenamenti, da usare soprattutto sull’asfalto e sui terreni lisci poco impegnativi. Vantano un design moderno e accattivante, con un sostegno neutro per l’arco plantare e un peso nella media, pari a 298 grammi per la versione da uomo e 235 grammi per quella da donna, il drop è di 10 mm.

Il battistrada è ampio e dotato di scanalature flessibili, per aumentare l’aderenza durante l’atterraggio e la spinta, composto dalla mescola gomma aria Duralon per una maggiore durata e resistenza. Sul tallone troviamo il BR 1000, un inserto di gomma e carbonio per migliorare grip e urti.

L’intersuola è in Crushlon, un materiale con una struttura particolare, che nasconde all’interno inserti di aria compressa che percorrono tutta la lunghezza della suola. Essendo realizzato con una miscela di schiuma, riesce ad offrire una buona ammortizzazione, che rimane costante in tutte le fasi della falcata.

La tomaia è stata realizzata in mesh ingegnerizzato, con un rivestimento in tessuto aderente e ben traspirante in grado di supportare adeguatamente il piede anche se lievemente gonfio. Il sistema di allacciatura è originale e offre la possibilità di personalizzare il serraggio della scarpa.

Questo modello presenta diversi vantaggi, infatti ha un’estetica ricercata, un’ampia varietà di combinazioni disponibili, una tomaia resistente e un’ammortizzazione che riesce ad attutire lo shock dell’impatto. Al contrario il tallone tende a scivolare un po’ e il dimensionamento non è sempre perfetto. Secondo le nostre opinioni le Nike air Zoom Pegasus 37 sono scarpe robuste, comode e versatili, tuttavia la durabilità non è delle migliori, soprattutto con un uso intensivo.

Come scegliere le scarpe running da donna

Un tempo, le aziende produttrici di scarpe si limitavano a restringere e tingere di rosa i propri modelli per crearne la versione femminile. La situazione ora è molto diversa.

In Italia, il 58% di tutti i corridori che hanno partecipato a gare di 5 km, il 61% di quelli che hanno disputato mezze maratone e il 43% di quelli che hanno disputato una maratona erano donne. Finalmente le aziende hanno compreso che le donne rappresentano una percentuale importante dei corridori e che il corpo della donna è diverso da quello dell’uomo.

Un angolo Q più ampio, una massa corporea inferiore e una forma diversa dei piedi sono solo alcune delle differenze fisiologiche che fanno sì che la scarpa da corsa ideale per una donna debba avere caratteristiche specifiche. Diversi fattori che riguardano la biomeccanica di una donna devono essere presi in considerazione quando si progettano le scarpe da corsa.

I modelli presi in considerazione in questa classifica sono scarpe da running neutre di tipo A3 con massima ammortizzazione, per podiste che non hanno problemi particolari a piedi e ginocchia.

Anche più larghe significa maggiore stress

Il primo fattore da tenere a mente è che le donne hanno anche più grandi rispetto agli uomini, il che aumenta il rischio di una pronazione eccessiva. Secondo un rapporto recente, le donne soffrono due volte di più del ginocchio del corridore rispetto agli uomini, per via del maggiore stress causato da questa tendenza all’iperpronazione. Per ovviare a questo problema può essere molto utile utilizzare una scarpa con una suola o un’intersuola in grado di offrire sostegno supplementare.

Minore massa corporea

In media, le donne hanno circa il 15% di massa corporea in meno rispetto agli uomini, anche se ovviamente questo dato varia a seconda della persona. Avere una massa corporea inferiore significa che chi progetta le scarpe da corsa deve modificare la quantità di schiuma presente nell’intersuola (per le donne dovrà essere un pochino meno). Per questo, le scarpe da donna tenderanno ad essere più leggere e morbide rispetto alla versione da uomo. Inoltre, le scanalature presenti nelle scarpe da donna tendono ad essere leggermente più profonde, rendendo più semplice flettere l’intersuola sulla punta.

Forma del piede

I progettisti di scarpe da running da donna dovrebbero anche tenere conto del fatto che, in media, i piedi degli uomini tendono ad essere più larghi e lunghi. I piedi delle donne, al contrario, hanno caratteristiche diverse per quanto riguarda la forma, in particolare a livello dell’arco, della punta e dell’avampiede. E’ importante considerare questi fattori per assicurarsi che la suola sia in grado di assicurare una buona risposta e si adatti bene al piede. Una scelta oculata di queste calzature può essere determinante per non incorrere in patologie come la sindrome da stress tibiale o la fascite plantare.

Per saperne di più: Differenze tra scarpe running da uomo e da donna