Migliori scarpe running da donna

Classifica e recensioni delle migliori scarpe running da donna selezionate per comfort, peso, qualità dei materiali ammortizzanti, marca e prezzo.

INDICE
1. Classifica migliori scarpe running da donna
1.1 Brooks Ghost 14
1.2 Mizuno Wave Rider 25
1.3 Brooks Glycerin 19
1.4 Hoka One One Clifton 8
1.5 Asics Gel Cumulus 23
1.6 Asics Gel Nimbus 23
1.7 New Balance Fresh Foam 1080 v11
1.8 Adidas Ultraboost 20
1.9 Saucony Triumph ISO 5
1.10 Nike Air Zoom Pegasus 38
2. Come scegliere le scarpe running da donna

Classifica migliori scarpe running da donna

Brooks Ghost 14

Pro

  • Confortevoli
  • Buona traspirabilità
  • Piede molto stabile durante la corsa
  • Elevata tenuta anche su terreni leggermente sterrati
  • La taglia è fedele alle dimensioni

Contro

  • Peso sopra la media
  • Poco reattive
  • Le stringhe si slacciano con una certa facilità
  • Non adatte per allenamenti veloci ad alti ritmi

Brooks Ghost 14 sono scarpe da running costruite per durare nel tempo e percorrere anche medie distanze su terreni diversi. Rispetto alla versione precedente la principale novità riguarda l’intersuola realizzata con una schiuma più morbida per garantire una maggior comodità. Tale caratteristica rende la calzatura confortevole sotto i piedi e nello stesso tempo incrementa la flessibilità. Il rovescio della medaglia è una minor reattività.

Questo modello nasce per soddisfare le esigenze di un’ampia platea di corridori amatoriali che desiderano svolgere più attività fisiche. Di conseguenza possiamo praticare jogging su asfalto oppure percorrere sentieri sterrati, alternando anche corse in palestra sul tapis roulant. I vantaggi offerti sono la buona ammortizzazione, appoggio stabile e un’efficace traspirazione. Nulla da eccepire nemmeno sulla tenuta, considerando l’elevato grip su percorsi sterrati grazie al disegno del battistrada e l’abbondante spessore della gomma.

Altro particolare da evidenziare è la morbidezza dell’imbottitura nelle zone attorno alla caviglia e in corrispondenza del tallone di Achille, ovvero punti che spesso provocano sfregamenti e dolore. Anche la linguetta presenta uno spessore di ben 8,1 millimetri per poter stringere con forza i lacci senza alcun fastidio. Un ulteriore aspetto positivo è l’ampia base di appoggio con larghezza dell’avampiede di 113,8 millimetri e del tallone di 94,2 millimetri, vale a dire valori al di spora della media.

Per quanto concerne i limiti di queste scarpe, il principale riguarda il peso di quasi 290 grammi. Un dato che interessa, principalmente, runner alla continua ricerca della prestazione e attenti ad aspetti quali leggerezza e reattività. Sottolineo anche la mancanza della linguetta a soffietto che rende più difficoltosa la vestibilità, nonché lacci piatti e lisci che si allentano abbastanza facilmente. Passando alla scelta della taglia, possiamo tranquillamente optare per la misura portata abitualmente.

Secondo la mia opinione, Brooks Ghost 14 sono scarpe da running che non deludono le aspettative e risultano adatte alla maggior parte dei corridori. Calzature progettate pensando a chi si allena quotidianamente alternando brevi e lunghe distanze su asfalto, ma desidera affrontare anche sentieri leggermente sterrati e correre in palestra. Non è un modello che consiglio per allenamenti veloci in cerca della prestazione, non essendo né una scarpa da tempo e tantomeno da gara.

Mizuno Wave Rider 25

Pro

  • Adatte per pronatori
  • Peso leggero
  • Efficace ammortizzazione
  • Buona traspirazione
  • Suola resistente
  • Utilizzo di materiale riciclato

Contro

  • Prezzo alto
  • Drop eccessivo

Mizuno Wave Rider 25 è una scarpa da running dal design piuttosto classico. Un modello dalla buona stabilità, peso leggero di soli 269 grammi e progettato per l’allenamento quotidiano di corridori con appoggio neutro del piede o leggera pronazione, nonché tendenza ad atterrare sui talloni.

Intersuola e tomaia offrono piacevoli e costanti sensazioni durante tutta la corsa, assicurando anche una notevole traspirazione grazie al sottile tessuto mesh con numerosi fori. Sottolineo la scelta dell’azienda giapponese di impiegare solo materiali riciclati, avendo un occhio di riguardo alla tutela ambientale.

Passando alle prestazioni, le scarpe sono piuttosto avvolgenti pur offrendo lo spazio necessario per accogliere piedi con pianta larga. Nel complesso sono calzature confortevoli quanto basta per affrontare corse di media distanza. Comunque non si tratta di un modello particolarmente reattivo e adatto a gare o allenamenti veloci. Lo stack davvero importante pari a 38,4 millimetri è un dato da tenere ben presente e potrebbe risultare incompatibile con il proprio stile di corsa. Oltretutto il drop molto accentuato avrebbe dovuto prevedere un appoggio leggermente più ampio dei 111,3 millimetri dell’avampiede e 89,5 millimetri del tallone.

Altri utili particolari riguardano la presenza di una soletta removibile di 5,5 millimetri per incrementare il comfort, linguetta a soffietto spessa 7,8 millimetri con adeguata imbottitura e suola da 4,4 millimetri con gomma piuttosto dura per garantire una lunga durata, nonché scanalature per aggredire anche percorsi sterrati.

Le scarpe da running Mizuno Wave Rider 25 rappresentano una scelta consigliata per principianti che si stanno avvicinando alla corsa. Una valida soluzione anche per corridori che hanno l’abitudine di atterrare sul tallone, potendo contare sul tacco molto spesso che ammortizza efficacemente l’impatto. Il maggior limite di questo modello è, secondo la mia opinione, il prezzo un po’ troppo alto per la qualità offerta e se confrontato con modelli concorrenti di pari caratteristiche.

Brooks Glycerin 19

Le Brooks Glycerin 19 sono scarpe da allenamento, affidabili e dotate di un design elegante e diverse combinazioni disponibili. Offrono un sostegno neutro per l’arco plantare, un peso di 289 grammi per la versione maschile, 255 grammi per quella femminile e un drop di 10 mm per entrambe, fornendo prestazioni adeguate soprattutto sull’asfalto. Il battistrada è realizzato con un composto di due gomme differenti, per garantire sia una certa flessibilità che una discreta stabilità durante la corsa.

La gomma HPR Plus è resistente, infatti è maggiormente presente sul tallone, per attutire i colli provocati dall’atterraggio, con una trazione che si rivela migliore sulle superfici veloci e leggermente scivolose. L’intersuola in DNA LOFT è confortevole e ben ammortizza, mentre la tomaia a doppia maglia in mesh assicura una traspirazione adeguata. La protezione del piede tutto sommato è buona, con un rivestimento interno che riduce sensibilmente le irritazioni.

Tra i vantaggi delle Brooks Glycerin 19 ci sono sicuramente il comfort, la nuova tomaia completamente ridisegnata, il design e la traspirazione. Qualche svantaggio arriva invece dal prezzo, piuttosto elevato, mentre alcuni corridori potrebbero non apprezzare un sistema di ammortizzazione così morbido.

Nel complesso questo modello è reattivo, confortevole ed elegante, un po’ caro ma in grado di fornire prestazioni interessanti.

Hoka One One Clifton 8

Pro

  • Peso piuttosto leggero
  • Molto confortevoli
  • Buona aderenza
  • Suola di lunga durata
  • Permette una corsa molto fluida

Contro

  • Linguetta troppo spessa
  • Non adatte per corse veloci
  • Traspirazione poco efficace con alte temperature

Il punto di forza di queste scarpe da running HOKA Clifton 08 è l’estrema comodità, richiedendo solo un po’ di rodaggio per ottenere le massime performance. Il piede viene accolto, avvolto e mantenuto stabile, assicurando movimenti molto fluidi durante la corsa. Un modello adatto anche a piante larghe, mettendo a disposizione un ampio spazio per le dita. Tuttavia, tale aspetto porta come conseguenza un aumento del volume che potrebbe risultare un problema con piedi stretti.

Come anticipato, il motivo principale per acquistare queste scarpe è il notevole comfort. Il merito va attribuito all’intersuola con spessore di 33,7 millimetri sotto i talloni e soletta da 5 millimetri che incrementa la sensazione di morbidezza. Il tutto senza perdere elasticità ed effetto rimbalzo, ovvero qualità che già identificavano la versione 7. Anche la tomaia non è certo da meno in quanto a comodità grazie all’abbondante imbottitura. Devo però sottolineare come tale caratteristica compromette la traspirazione e scalda i piedi in estate o con alte temperature.

La stabilità durante corsa e camminata è garantita da un appoggio molto largo su avampiede (115,5 millimetri) e tallone (96,1 millimetri). Considerando la comodità e le dimensioni dell’intersuola, stupisce il peso di soli 256 grammi. Certo non è un valore paragonabile a modelli super prestazionali da gara, ma rimane un dato alquanto positivo.

Il battistrada è realizzato con gomma piuttosto dura, il che riduce il consumo e consente di percorrere fino a 600 km al netto delle diverse abitudini di corsa. Anche per quanto riguarda l’aderenza non ci sono problemi da evidenziare e assicura un buon grip un po’ in tutte le condizioni. Passando alla linguetta, presenta il solito sistema standard di Hoka a semi soffietto. Una soluzione tecnica che fornisce un ottimo supporto sulla parte superiore del piede e su tutta la zona centrale. Trovo difficile comprendere la scelta costruttiva della linguetta spessa ben 10,8 millimetri, contro i 5,5 millimetri della media. Ciò rende abbastanza complicato stringere i lacci molto stretti, anche se non è poi un’azione indispensabile trattandosi di scarpe per corse tranquille e senza ricerca della massima prestazione.

Ultimi particolari degni di nota riguardano il mantenimento di una buona flessibilità della schiuma dell’intersuola anche con temperature rigide e presenza di elementi riflettenti su entrambi i lati della punta e sul retro del tallone per aumentare la visibilità in condizioni di scarsa luce o di notte.

Secondo la mia opinione, HOKA Clifton 08 è un modello adatto a chi sta cercando una scarpa da running molto confortevole, stabile e con un morbido supporto. Una scelta che consiglio per corse lente anche di lunga distanza e sessioni di recupero, mentre non è la soluzione indicata per effettuare allenamenti veloci a ritmi alti.

Asics Gel Cumulus 23

La novità più evidente della Asics Gel Cumulus 23 è l’ammortizzazione a livello del tallone e dell’avampiede. L’intera suola è stata aggiornata e implementa la tecnologia FluidRide nel gel, per aumentare l’ammortizzazione e rendere la scarpa comoda anche in caso di corse su lunghe distanze.

I materiali ammortizzanti implementati lungo tutta la suola offrono una sensazione di morbidezza e aumentano il supporto.

Sono scarpe mediamente leggere con un peso di 280 grammi per il modello da uomo e 230 grammi per le scarpine da donna, mentre il drop tra punta e tacco è di 10 mm.

Anche la tomaia è stata migliorata grazie alla struttura senza cuciture. Gli strati sovrapposti aumentano il supporto e la protezione, senza rinunciare alla traspirabilità. Inoltre, lo spazio per le dita è sufficientemente ampio da permettere un movimento libero e comodo.

I vantaggi della Asics Gel Cumulus 23 comprendono il comfort (anche in caso venga indossata per tutto il giorno), la disponibilità di diverse opzioni di colore e il sistema di ammortizzazione reattivo ed efficiente.

La soletta ComforDry™ mantiene l’ambiente interno sano e privo di odori, grazie alle sue proprietà antimicrobiche. Tra i punti di forza di questa scarpa per podisti vi sono anche i sistemi di supporto dell’intersuola, la durata della suola e la sua capacità di offrire trazione. Infine, questo modello comporta una minore incidenza di dolori o crampi durante la corsa.

I limiti di questa calzatura sportiva includono la durata ridotta della tomaia e della gomma implementata nella suola. Inoltre, alcuni runner trovano che il contatto prolungato della scarpa con il piede possa causare la formazione di vesciche.

La Asics Gel Cumulus 23 è una scarpa da corsa su strada che offre una buona capacità di reazione, un buon sistema di ammortizzazione e numerose combinazioni di colori. Si tratta di una scarpa indicata per i corridori neutri. I limiti principali riguardano la durata della tomaia e della suola.

Asics Gel Nimbus 23

Le Asics Gel Nimbus 23 sono scarpe da corsa per gli allenamenti sull’asfalto, con un supporto neutro per l’arco plantare e un peso nella media, pari a 309 grammi per la versione da uomo e 255 grammi per quella da donna, con un drop di 10 mm. Il design è semplice e pulito, con poche combinazioni disponibili, mentre il battistrada è realizzato sempre in AHAR, una schiuma particolare che garantisce una durata elevata.

Nonostante offra le migliori prestazioni sulla strada, la conformazione e la struttura del battistrada consentono di affrontare anche superfici sterrate, prestando però qualche attenzione in più alle condizioni del terreno.

L’intersuola sfrutta due nuove tecnologie di Asics, i sistemi FlyteFoam Lyte e FlyteFoam Propel, che rendono la scarpa più vivace durante la corsa, con una gestione dell’energia generata dall’impatto più controllata.

Buona l’ammortizzazione, che favorisce il passaggio della spinta dal tallone all’avampiede, con scanalature flessibili posizionate strategicamente per migliorare l’efficienza dell’andatura. La tomaia è composta da una maglia a due strati, un materiale che adatta il rivestimento alla forma naturale del piede, mantenendolo allo stesso tempo fresco e asciutto.

L’acquisto delle Asics Gel Nimbus 23 offre diversi vantaggi, tra cui una buona resistenza anche nelle lunghe sessioni di allenamento, una discreta vestibilità, una reattività abbastanza elevata e una tomaia molto traspirante.

Naturalmente tutta questa qualità ha un prezzo, infatti il modello risulta decisamente caro rispetto alla media. Complessivamente le scarpe rappresentano una scelta indicata per molti corridori, garantendo ammortizzazione, traspirabilità, reattività e vestibilità significative.

New Balance Fresh Foam 1080 v11

Le New Balance Fresh Foam 1080 v11 sono delle scarpe progettate appositamente per gli allenamenti, in particolare per la corsa sull’asfalto e le superfici leggermente sterrate, con un supporto neutro per l’arco plantare e un peso di 287 grammi per la versione da uomo oppure di 227 grammi per quella da donna, mentre il drop tra punta e tallone è di soli 8 mm..

Presentano un battistrada flessibile e durevole, con scanalature che rendono la struttura meno rigida, mentre le proprietà della gomma utilizzata lasciano la suola abbastanza morbida.

L’intersuola integra l’efficiente sistema di ammortizzazione Fresh Foam di New Balance, per una protezione adeguata del piede durante la marcia e una piacevole sensazione sotto i piedi. La struttura è in grado di assorbire gli urti provenienti dall’impatto, per una corsa più fluida ideale nelle lunghe distanze.

All’interno è presente una soletta Ortholite, che fornisce un leggero supporto per l’arco plantare, rimanendo comunque piuttosto neutrale. La tomaia in mesh jacquard è confortevole e traspirante, con una maglia flessibile che aderisce al piede senza creare fastidi.

Il modello presenta diversi pregi, dal dimensionamento all’eleganza del design, senza dimenticare anche una discreta imbottitura interna e un comfort generale adeguato. Il prezzo è però elevato, inoltre la zona del tallone mostra qualche difetto di adattamento, che potrebbe dare fastidio durante la corsa.

In base alle nostre opinioni le New Balance Fresh Foam 1080 v11 sono delle scarpe da allenamento costose ma di buona qualità, un modello da running affidabile che presenta ancora ampi margini di miglioramento.

Adidas Ultraboost 20

Le Adidas Ultraboost 20 sono un modello di ultima generazione, scarpe da allenamento adatte alla corsa sull’asfalto, su superfici stradali o leggermente sterrate, con un supporto neutro per l’arco plantare e un design moderno.

Il peso è nella media, circa 310 grammi per la versione da uomo e 310 grammi per quella da donna, con un battistrada realizzato in gomma Continental, un composto di provenienza automobilistica che garantisce una trazione adeguata anche sul bagnato.

L’intersuola presenta un’unità ammortizzata in TPU, che si sviluppa per tutta la lunghezza della calzatura, una piattaforma resistente che offre un buon ritorno d’energia. All’interno si trova una soletta abbastanza confortevole, che può essere sostituita con un modello personalizzato in base alle proprie esigenze.

La tomaia è in Primeknit 360, un tessuto a fili intrecciati traspirante e piuttosto comodo da indossare. Il colletto è lievemente imbottito e offre un modesto sostegno per le caviglie, con un rivestimento aggiuntivo sul tallone per bloccare il piede nella sua posizione ottimale.

Questo modello mostra diversi vantaggi, tra cui una buona aderenza del battistrada sia su superfici stradali che sterrate, una vestibilità adeguata e un discreto comfort generale. Al contrario il dimensionamento non sembra sempre impeccabile, con qualche fastidio riscontrato nella zona dell’avampiede. Secondo la mia opinione le Adidas Ultraboost 20 sono scarpe da allenamento di buona qualità, piuttosto costose ma più sicure e affidabili rispetto alle precedenti versioni.

Saucony Triumph ISO 5

La Saucony Triumph ISO 5 è un modello con un design originale e accattivante, ideale per le sessioni di allenamento e per la corsa su strada. Queste scarpe hanno un peso medio, 323 grammi nelle versione maschile e 283 per quella femminile, con un supporto neutrale per l’arco plantare. Per il battistrada è stata usata una suola in gomma Tri-Flex Crystal, che ha permesso di migliorare qualche problema di usura e lacerazione riscontrato sui modelli precedenti.

L’intersuola Everun mantiene un’ammortizzazione costante durante tutta la sessione di allenamento, senza rilassamenti o perdite di prestazioni improvvise. All’interno è presente un plantare Formit con supporto sagomato per il piede, che offre una superficie omogenea e stabile anche in punti del piede complessi, soprattutto nei pressi delle dita dei piedi. La tomaia è in tessuto con una struttura aperta, per consentire un maggiore afflusso d’aria e garantire una traspirazione apprezzabile.

Sia il colletto che la linguetta sono imbottiti, per dare un comfort più elevato al corridore. Tra i pregi di questo modello ci sono la copertura traspirante, un supporto lieve ma costante, l’ammortizzazione morbida e una discreta comodità. Pochi i difetti di questa scarpa, ma l’avampiede sembra lievemente troppo grande, aspetto che potrebbe infastidire alcuni runner. Le Saucony Triumph ISO 5 sono indicate per chi percorre molti chilometri, assicurano un buon equilibrio e una vestibilità in linea con le aspettative.

Nike Air Zoom Pegasus 38

Pro

  • Struttura molto robusta
  • Buona stabilità
  • Elevata ammortizzazione
  • Battistrada resistente all’usura

Contro

  • Peso sopra la media
  • Vestibilità stretta
  • Poco adatte per lunghe distanze
  • Scarsa traspirazione con alte temperature
  • Non indicate per corse veloci

A prima vista le scarpe Nike Air Zoom Pegasus 38 non sembrano un modello da running visto il design che rappresenta un mix tra una sneaker e una calzatura da corsa. Ciò che subito si nota è la tomaia molto spessa e stratificata che offre la sensazione di una certa pesantezza e non invoglia a correre lunghe distanze.

L’azienda americana ha realizzato una scarpa decisamente robusta e destinata a durare nel tempo, riuscendo a percorrere da 600 fino a 800 chilometri. Il battistrada dentellato garantisce un elevato grip e nel contempo è piuttosto resistente all’usura. L’intersuola Nike React è morbida ma senza esagerare, in modo da non privare il corridore di quella sensibilità e reattività che spesso desidera avvertire sotto i piedi. Inoltre, la presenza della tecnologia Zoom Air incrementa l’ammortizzazione e rende confortevole sia corsa che camminata.

Ho apprezzato anche la stabilità di queste scarpe grazie alla larghezza dell’avampiede di 109,5 millimetri e del tallone di 80,7 millimetri. Peccato il peso di circa 291 grammi che, senza, dubbio, pregiudica le prestazioni su lunghe distanze. Anche la tomaia di elevato spessore non la trova una scelta azzeccata. Se dal punto di vista estetico assicura un bel effetto, non posso dire altrettanto per qual che riguarda la traspirazione, soprattutto nei periodi più caldi. Un ulteriore aspetto da tenere in considerazione in fase di acquisto, riguarda la calzata abbastanza stretta. Rispetto alla versione precedente lo spazio è aumentato, tuttavia non risulta ancora sufficiente per accogliere con adeguato comfort piedi a pianta larga.

Altri particolari degni di nota riguardano la linguetta morbida a soffietto che facilita la calzata e aiuta a bloccare il piede, sistema di allacciatura che distribuisce uniformemente la pressione e stringhe spesse a sezione piatta per combinare eleganza e praticità.

Nike Air Zoom Pegasus 38 sono scarpe piuttosto versatili pensate per l’uso quotidiano e non necessariamente solo per il running. Può rappresentare una valida scelta qualora si preveda l’impiego per corse all’aperto non di lunga distanza oppure allenamenti in palestra, nonché effettuare camminate o altre attività fisiche. Secondo la mia opinione, è un modello inadatto a chi ha una pianta del piede larga e anche poco indicato per utilizzi con alte temperature vista la scarsa traspirazione ed effettuare corse veloci alla ricerca della massima prestazione.

Come scegliere le scarpe running da donna

Un tempo, le aziende produttrici di scarpe si limitavano a restringere e tingere di rosa i propri modelli per crearne la versione femminile. La situazione ora è molto diversa.

In Italia, il 58% di tutti i corridori che hanno partecipato a gare di 5 km, il 61% di quelli che hanno disputato mezze maratone e il 43% di quelli che hanno disputato una maratona erano donne. Finalmente le aziende hanno compreso che le donne rappresentano una percentuale importante dei corridori e che il corpo della donna è diverso da quello dell’uomo.

Un angolo Q più ampio, una massa corporea inferiore e una forma diversa dei piedi sono solo alcune delle differenze fisiologiche che fanno sì che la scarpa da corsa ideale per una donna debba avere caratteristiche specifiche. Diversi fattori che riguardano la biomeccanica di una donna devono essere presi in considerazione quando si progettano le scarpe da corsa.

I modelli presi in considerazione in questa classifica sono scarpe da running neutre di tipo A3 con massima ammortizzazione, per podiste che non hanno problemi particolari a piedi e ginocchia.

Anche più larghe significa maggiore stress

Il primo fattore da tenere a mente è che le donne hanno anche più grandi rispetto agli uomini, il che aumenta il rischio di una pronazione eccessiva. Secondo un rapporto recente, le donne soffrono due volte di più del ginocchio del corridore rispetto agli uomini, per via del maggiore stress causato da questa tendenza all’iperpronazione. Per ovviare a questo problema può essere molto utile utilizzare una scarpa con una suola o un’intersuola in grado di offrire sostegno supplementare.

Minore massa corporea

In media, le donne hanno circa il 15% di massa corporea in meno rispetto agli uomini, anche se ovviamente questo dato varia a seconda della persona. Avere una massa corporea inferiore significa che chi progetta le scarpe da corsa deve modificare la quantità di schiuma presente nell’intersuola (per le donne dovrà essere un pochino meno). Per questo, le scarpe da donna tenderanno ad essere più leggere e morbide rispetto alla versione da uomo. Inoltre, le scanalature presenti nelle scarpe da donna tendono ad essere leggermente più profonde, rendendo più semplice flettere l’intersuola sulla punta.

Forma del piede

I progettisti di scarpe da running da donna dovrebbero anche tenere conto del fatto che, in media, i piedi degli uomini tendono ad essere più larghi e lunghi. I piedi delle donne, al contrario, hanno caratteristiche diverse per quanto riguarda la forma, in particolare a livello dell’arco, della punta e dell’avampiede. E’ importante considerare questi fattori per assicurarsi che la suola sia in grado di assicurare una buona risposta e si adatti bene al piede. Una scelta oculata di queste calzature può essere determinante per non incorrere in patologie come la sindrome da stress tibiale o la fascite plantare.

Per saperne di più: Differenze tra scarpe running da uomo e da donna