Migliori Scarpe Running

Le migliori scarpe running A3 selezionate per capacità di ammortizzamento, peso e materiali. Oltre a classifica e recensioni trovi anche la guida a come sceglierle.

Classifica migliori scarpe running

Le scarpe da corsa che vi propongo in queste recensioni sono calzature sportive a massima ammortizzazione di tipo neutro indicate per la maggior parte dei runner amatoriali. Per i runner che si dedicano alle gare consiglio di andare nella sezione categorie scarpe da running.

Asics Gel Nimbus 23

Asics Gel Nimbus 23

Le Asics Gel Nimbus 23 sono scarpe da corsa per gli allenamenti sull’asfalto, con un supporto neutro per l’arco plantare e un peso nella media, pari a 309 grammi per la versione da uomo e 255 grammi per quella da donna, con un drop di 10 mm. Il design è semplice e pulito, con poche combinazioni disponibili, mentre il battistrada è realizzato sempre in AHAR, una schiuma particolare che garantisce una durata elevata.

Nonostante offra le migliori prestazioni sulla strada, la conformazione e la struttura del battistrada consentono di affrontare anche superfici sterrate, prestando però qualche attenzione in più alle condizioni del terreno.

L’intersuola sfrutta due nuove tecnologie di Asics, i sistemi FlyteFoam Lyte e FlyteFoam Propel, che rendono la scarpa più vivace durante la corsa, con una gestione dell’energia generata dall’impatto più controllata.

Buona l’ammortizzazione, che favorisce il passaggio della spinta dal tallone all’avampiede, con scanalature flessibili posizionate strategicamente per migliorare l’efficienza dell’andatura. La tomaia è composta da una maglia a due strati, un materiale che adatta il rivestimento alla forma naturale del piede, mantenendolo allo stesso tempo fresco e asciutto.

L’acquisto delle Asics Gel Nimbus 23 offre diversi vantaggi, tra cui una buona resistenza anche nelle lunghe sessioni di allenamento, una discreta vestibilità, una reattività abbastanza elevata e una tomaia molto traspirante.

Naturalmente tutta questa qualità ha un prezzo, infatti il modello risulta decisamente caro rispetto alla media. Complessivamente le scarpe rappresentano una scelta indicata per molti corridori, garantendo ammortizzazione, traspirabilità, reattività e vestibilità significative.

Mizuno Wave Rider 24

Mizuno Wave Rider 24

La nuova versione delle Wave Rider è stata apprezzata dai runner per vestibilità, leggerezza e supporto del piede. Gli elementi strutturali della scarpa l’hanno resa ancora più reattiva e confortevole, sia per la camminata che per la corsa su strada.

Le Mizuno Wave Rider 24 sono scarpe da allenamento caratterizzate da un peso contenuto, con un design moderno, un’ampia scelta di colorazioni differenti e un supporto neutro per l’arco plantare.

Questo modello è adatto soprattutto alla corsa su strada, tuttavia garantisce buone prestazioni anche su terreni leggermente sterrati, purché non impegnativi, con un peso per la versione da uomo di 290 grammi e per quella da donna di 260 grammi. Il drop con i suoi 12 mm è tra i più alti.

Il battistrada è realizzato in X10, una gomma al carbonio piuttosto resistente, che fornisce una trazione adeguata sulle superfici pavimentate, con alcuni rinforzi nella zona del tallone. Una serie di scanalature a onda denominate Flex Controller, consentono di ottenere una suola abbastanza elastica e flessibile, mentre sull’avampiede la presenza di una mescola composta di gomma e aria assicura una buona ammortizzazione.

Per l’intersuola è stata utilizzata la tecnologia Mizuno Enerzy, che assicura una discreta reattività, con una soletta Premium all’interno che ne migliora la vestibilità del piede.

La tomaia in mesh ingegnerizzato risulta confortevole, con uno strato aggiuntivo in U4ic che ne aumenta la risposta e la comodità. Tra i pregi di questo modello ci sono l’estetica, curata e accattivante, il sistema di ammortizzazione e la durata.

Da migliorare invece il dimensionamento e le sovrapposizioni della tomaia, che in alcuni casi possono creare fastidi e causare irritazioni cutanee. Secondo la nostra opinione le Mizuno Wave Rider 24 sono scarpe da corsa robuste e affidabili, indicate per gli allenamenti su strada, un modello che mostra ancora qualche difetto ma sicuramente all’altezza della linea Rider di Mizuno.

Per i podisti con un pianta del piede larga è consigliabile una misura di mezzo numero in più.

Brooks Ghost 13

Brooks Ghost 13

Uno dei modelli neutri più consigliati per i neofiti grazie alla loro capacità di adattarsi alla maggior parte delle situazioni. Le consigliamo sia per il running che per il walking su strada asfaltata. Meno entusiasmante la traspirabilità della tomaia, che sebbene elogiata da molti, per noi rimane ancora migliorabile.

Brooks Ghost 13 è una scarpa da allenamento, ideale per le sessioni di corsa sull’asfalto. Presenta un supporto neutro per l’arco plantare, un design moderno e un’ampia combinazione di colorazioni differenti.

Il peso per la versione da uomo è di 295 grammi, mentre quella da donna si ferma a 264 grammi. Il battistrada è composto da una miscela di due tipi differenti di gomma, con un composto più leggero sull’avampiede che assicura una discreta reattività e una certa flessibilità. Il drop tallone avampiede è di 12 mm, prestandosi a persone con qualche problema di schiena.

Sul tallone è stato inserito un supporto in gomma e carbonio, che ne aumenta la resistenza agli urti e all’usura. L’intersuola è in DNA BioMoGo della Brooks, un materiale già ampiamente sperimentato per questo tipo di calzature, che garantisce un’ammortizzazione adeguata e proporzionale al peso dei corridori.

Sui lati sono presenti delle scanalature, per ridurre eccessive tensioni durante la falcata, mentre all’interno il nuovo DNA Loft ha migliorato sia il comfort che la vestibilità.

La tomaia è realizzata in mesh ingegnerizzato, con una copertura leggera e sufficientemente traspirante. Le tecniche di costruzione e tessitura hanno ridotto i problemi di irritazione, con un discreto bloccaggio del piede per evitare movimenti inutili all’interno.

I vantaggi di questo modello sono la comodità, l’alloggiamento del piede e la versatilità, tuttavia i lacci sono un po’ corti e la durata potrebbe essere migliorata. Nel complesso le Brooks Ghost 13 sono un modello funzionale e di buona qualità, confortevole e ben ammortizzato.

New Balance Fresh Foam 1080 v10

new balance fresh foam 1080 v10

Le New Balance Fresh Foam 1080 v10 sono delle scarpe progettate appositamente per gli allenamenti, in particolare per la corsa sull’asfalto e le superfici leggermente sterrate, con un supporto neutro per l’arco plantare e un peso di 294 grammi per la versione da uomo oppure di 254 grammi per quella da donna.

Presentano un battistrada flessibile e durevole, con scanalature che rendono la struttura meno rigida, mentre le proprietà della gomma utilizzata lasciano la suola abbastanza morbida.

L’intersuola integra l’efficiente sistema di ammortizzazione Fresh Foam di New Balance, per una protezione adeguata del piede durante la marcia e una piacevole sensazione sotto i piedi. La struttura è in grado di assorbire gli urti provenienti dall’impatto, per una corsa più fluida ideale nelle lunghe distanze.

All’interno è presente una soletta Ortholite, che fornisce un leggero supporto per l’arco plantare, rimanendo comunque piuttosto neutrale. La tomaia in mesh jacquard è confortevole e traspirante, con una maglia flessibile che aderisce al piede senza creare fastidi.

Il modello presenta diversi pregi, dal dimensionamento all’eleganza del design, senza dimenticare anche una discreta imbottitura interna e un comfort generale adeguato. Il prezzo è però elevato, inoltre la zona del tallone mostra qualche difetto di adattamento, che potrebbe dare fastidio durante la corsa.

In base alle nostre opinioni le New Balance Fresh Foam 1080 v10 sono delle scarpe da allenamento costose ma di buona qualità, un modello da running affidabile che presenta ancora ampi margini di miglioramento.

Adidas Ultraboost 20

Adidas UltraBoost 20

Le Adidas Ultraboost 20 sono un modello di ultima generazione, scarpe da allenamento adatte alla corsa sull’asfalto, su superfici stradali o leggermente sterrate, con un supporto neutro per l’arco plantare e un design moderno.

Il peso è nella media, circa 310 grammi per la versione da uomo e 310 grammi per quella da donna, con un battistrada realizzato in gomma Continental, un composto di provenienza automobilistica che garantisce una trazione adeguata anche sul bagnato.

L’intersuola presenta un’unità ammortizzata in TPU, che si sviluppa per tutta la lunghezza della calzatura, una piattaforma resistente che offre un buon ritorno d’energia. All’interno si trova una soletta abbastanza confortevole, che può essere sostituita con un modello personalizzato in base alle proprie esigenze.

La tomaia è in Primeknit 360, un tessuto a fili intrecciati traspirante e piuttosto comodo da indossare. Il colletto è lievemente imbottito e offre un modesto sostegno per le caviglie, con un rivestimento aggiuntivo sul tallone per bloccare il piede nella sua posizione ottimale.

Questo modello mostra diversi vantaggi, tra cui una buona aderenza del battistrada sia su superfici stradali che sterrate, una vestibilità adeguata e un discreto comfort generale. Al contrario il dimensionamento non sembra sempre impeccabile, con qualche fastidio riscontrato nella zona dell’avampiede. Secondo la mia opinione le Adidas Ultraboost 20 sono scarpe da allenamento di buona qualità, piuttosto costose ma più sicure e affidabili rispetto alle precedenti versioni.

Saucony Triumph ISO 5

Saucony Triumph ISO 5

La Saucony Triumph ISO 5 è un modello con un design originale e accattivante, ideale per le sessioni di allenamento e per la corsa su strada. Queste scarpe hanno un peso medio, 323 grammi nelle versione maschile e 283 per quella femminile, con un supporto neutrale per l’arco plantare. Per il battistrada è stata usata una suola in gomma Tri-Flex Crystal, che ha permesso di migliorare qualche problema di usura e lacerazione riscontrato sui modelli precedenti.

L’intersuola Everun mantiene un’ammortizzazione costante durante tutta la sessione di allenamento, senza rilassamenti o perdite di prestazioni improvvise. All’interno è presente un plantare Formit con supporto sagomato per il piede, che offre una superficie omogenea e stabile anche in punti del piede complessi, soprattutto nei pressi delle dita dei piedi. La tomaia è in tessuto con una struttura aperta, per consentire un maggiore afflusso d’aria e garantire una traspirazione apprezzabile.

Sia il colletto che la linguetta sono imbottiti, per dare un comfort più elevato al corridore. Tra i pregi di questo modello ci sono la copertura traspirante, un supporto lieve ma costante, l’ammortizzazione morbida e una discreta comodità. Pochi i difetti di questa scarpa, ma l’avampiede sembra lievemente troppo grande, aspetto che potrebbe infastidire alcuni runner. Le Saucony Triumph ISO 5 sono indicate per chi percorre molti chilometri, assicurano un buon equilibrio e una vestibilità in linea con le aspettative.

Nike Air Zoom Pegasus 37

Nike Air Zoom Pegasus 37

Una scarpa neutra veloce e leggera in grado di sostenere anche i runner con lieve supinazione. Abbiamo apprezzato particolarmente i tessuti utilizzati per la tomaia, ben fascianti e con poche cuciture. Una scarpa adatta alla maggior parte dei runner principianti per le sue doti di ammortizzazione e stabilità.

Le Nike Air Zoom Pegasus 36 sono scarpe da corsa per gli allenamenti, da usare soprattutto sull’asfalto e sui terreni lisci poco impegnativi. Vantano un design moderno e accattivante, con un sostegno neutro per l’arco plantare e un peso nella media, pari a 298 grammi per la versione da uomo e 235 grammi per quella da donna, il drop è di 10 mm.

Il battistrada è ampio e dotato di scanalature flessibili, per aumentare l’aderenza durante l’atterraggio e la spinta, composto dalla mescola gomma aria Duralon per una maggiore durata e resistenza. Sul tallone troviamo il BR 1000, un inserto di gomma e carbonio per migliorare grip e urti.

L’intersuola è in Crushlon, un materiale con una struttura particolare, che nasconde all’interno inserti di aria compressa che percorrono tutta la lunghezza della suola. Essendo realizzato con una miscela di schiuma, riesce ad offrire una buona ammortizzazione, che rimane costante in tutte le fasi della falcata.

La tomaia è stata realizzata in mesh ingegnerizzato, con un rivestimento in tessuto aderente e ben traspirante in grado di supportare adeguatamente il piede anche se lievemente gonfio. Il sistema di allacciatura è originale e offre la possibilità di personalizzare il serraggio della scarpa.

Questo modello presenta diversi vantaggi, infatti ha un’estetica ricercata, un’ampia varietà di combinazioni disponibili, una tomaia resistente e un’ammortizzazione che riesce ad attutire lo shock dell’impatto. Al contrario il tallone tende a scivolare un po’ e il dimensionamento non è sempre perfetto. Secondo le nostre opinioni le Nike air Zoom Pegasus 37 sono scarpe robuste, comode e versatili, tuttavia la durabilità non è delle migliori, soprattutto con un uso intensivo.

Hoka One One Clifton 7

Hoka One One Clifton 7

La Hoka One One Clifton 7 utilizza materiali di qualità elevata per offrire un’esperienza di corsa affidabile. La tomaia senza cuciture evita il rischio di irritazioni, mentre la struttura aperta permette la circolazione dell’aria all’interno, facendo in modo che la scarpa possa essere indossata anche per lunghi periodi senza che il piede si scaldi.

L’intersuola implementa per tutta la sua lunghezza un foam realizzato in etilene vinil acetato con la tecnica dello stampaggio per compressione. Questo foam è in grado di offrire al piede ammortizzazione e supporto, ed è particolarmente resistente. Il suo spessore è uno degli aspetti caratteristici delle scarpe di questo marchio, ma è anche responsabile della comodità e della resistenza dell’intersuola.

La suola è del tutto a contatto con il terreno. Questo design assicura una transizione del movimento più semplice, e aumenta la capacità di trazione. Inoltre, la suola implementa uno strato leggero in gomma, particolarmente resistente all’usura.

I vantaggi della Hoka One One Clifton 7 comprendono lo scarsissimo rischio di irritazioni, la tomaia traspirante che permette all’aria di circolare all’interno, il sistema di ammortizzazione e il massimo comfort offerto (soprattutto a livello della parte inferiore del piede). Inoltre, l’intersuola robusta è in grado di assorbire bene l’impatto. Questa scarpa per podisti supporta bene la parte centrale del piede, offre una buona trazione ed è leggera.

Il punto debole principale è il fatto che è possibile sia necessario acquistare un mezzo numero in più rispetto a quello che si indossa di solito.

La Hoka One One Clifton 7 è una scarpa da corsa molto comoda. L’intersuola robusta la rende una scarpa affidabile, mentre la tomaia senza cuciture offre comfort durante la corsa. Il peso contenuto la rende un buon modello per la corsa veloce. In conclusione è una scarpa da corsa neutra particolarmente indicata per l’allenamento quotidiano.

Salomon Sonic Pro 2

Salomon Sonic Pro 2

Salomon Sonic Pro 2, leggere e comode, offrono buone prestazioni in termini di precisione e dinamismo. Le tecnologie di cui dispongono soddisfano numerosi corridori, i quali non avverto pressioni sull’avampiede durante le sessioni di allenamento.

Salomon Sonic Pro 2 è una scarpa da corsa molto leggera, 250 gr nel modello maschile e 200 gr quello femminile, che si rivolge ai runner che corrono su strada e sull’asfalto. Questo modello presenta un supporto neutro per l’arco plantare e viene normalmente consigliata per l’allenamento giornaliero, per maratone e per tutti coloro che intendono lavorare per migliorare i tempi in velocità.

Il drop della scarpa è di 6 mm, per un’ammortizzazione efficiente e che al contempo consente al piede di avanzare in maniera spedita, nonostante un leggero spazio extra a livello della punta. Reattiva e con una vestibilità confortevole, Salomon Sonic Pro 2 presenta una tomaia in mesh per offrire una buona traspirabilità. Grazie al sistema “Endofit”, che avvolge il piede come una calza, l’atleta potrà avvertire un comfort senza pari, mentre il “Wet Traction Contagrip” garantisce elevata aderenza anche su terreni irregolari.

Altra Paradigm 5

Altra Paradigm 5

Altra Paradigm 5 è una scarpa da allenamento massimalista, ideale per le sessioni di allenamento in strada o su terreni sterrati con dislivelli poco accentuati. Offrono un supporto neutro per l’arco plantare, hanno un design moderno e accattivante, con un peso di 318 grammi per la versione da uomo e 261 grammi per quella da donna. Il battistrada integra la tecnologia FootPod, che si modella in base alla forma naturale del piede, per risultare più reattivo e flessibile durante la corsa.

L’intersuola AltraEGO è formata da un composto a doppia densità, che rimane abbastanza morbido ed elastico, per una falcata energica ma confortevole. Per una maggiore stabilità è presente il sistema StabiliPod, che supporta la pronazione del piede in tre punti differenti, con una serie di rinforzi aggiuntivi che evitano lesioni in caso di posizionamento errato del piede durante l’appoggio. La tomaia ha una struttura a maglia traspirante e vestibile, con un rivestimento piuttosto resistente e una buona ventilazione interna.

Il modello si distingue per l’ammortizzazione, la stabilità e una discreta reattività, confermandosi una calzatura solida ma flessibile. Allo stesso tempo la traspirabilità posteriore non è adeguata, decisamente inferiore rispetto a quella presente nella zona anteriore, inoltre l’ammortizzazione può risultare eccessiva per alcuni corridori. Nel complesso le Altra Paradigm 5 sono scarpe di buona qualità, sicuramente un aggiornamento riuscito rispetto alla precedente versione, nei confronti della quale mostra netti miglioramenti.

Come scegliere una scarpa running A3

Se vi state chiedendo cosa sono le scarpe super ammortizzate, classificate con il codice A3, ecco una guida che vi offrirà alcune informazioni utili. Le scarpe con massimo ammortizzamento A3 o “massimaliste” sono molto popolari e molte aziende offrono almeno un modello con queste caratteristiche. Alcuni di questi modelli sono già disponibili per l’acquisto e molti altri saranno disponibili nei prossimi tempi. Ecco alcune informazioni a proposito di questa tendenza e dei benefici che le scarpe ammortizzate possono offrirvi. Per maggiori informazioni leggi anche l’articolo dedicato alla classificazione delle scarpe da running.

Cosa significa massimo ammortizzamento?

I francesi Nicolas Mermoud e Jean-Luc Diard, entrambi corridori di montagna di lungo corso ed ex dipendenti dell’azienda di scarpe Salomon, hanno dato vita a Hoka One One basandosi sui design di grandi dimensioni implementati in alcuni sci, mountain bike, racchette da tennis e biciclette da usare sulla neve.

Per ciascuna di queste applicazioni, l’idea è quella di avere una superficie più ampia in grado di migliorare le prestazioni. Il discorso è simile per le scarpe running massimaliste o con alta ammortizzazione, ma la maggiore ammortizzazione è solo uno degli aspetti. Le caratteristiche delle scarpe A3 comprendono anche un’intersuola dinamica in foam e design particolarmente moderni.

La super ammortizzazione è utile o è solo una moda?

Così come la scarpe minimaliste, anche le scarpe a massimo ammortizzamento non sono indicate per tutti. Proprio come con qualsiasi scarpa da corsa, dovrete trovare una scarpa che si adatti al vostro piede e sia indicata per la vostra andatura e il tipo di corsa. L’alta ammortizzazione è soltanto una delle opzioni. Alcuni corridori apprezzano questo tipo di scarpe e altri no.

Per chi sono indicate le scarpe ultra ammortizzate?

Le scarpe a massimo ammortizzamento sono diffuse soprattutto nelle gare ultrarunning. Una stima conservativa relativa ad alcune delle gare ultrarunning più importanti suggerisce che il 40 – 60% dei corridori indossassero delle scarpe A3.

Il motivo è da ricercarsi nel fatto che un’ammortizzazione elevata può essere d’aiuto soprattutto durante le gare che durano molte ore. Questo principio vale anche per le maratone e il triathlon.

Ci sono studi scientifici che confermano le qualità di queste scarpe?

Non sembra ci siano studi indipendenti sui benefici offerti dalle scarpe A3. Diversi produttori di scarpe hanno condotto le proprie ricerce nell’ambito dello sviluppo dei diversi modelli (coinvolgendo anche degli esperti di biomeccanica) ma, ovviamente, quegli studi supportano il prodotto realizzato dall’azienda.

Le scarpe ammortizzate sono il contrario delle scarpe minimaliste?

Sì e no. Sicuramente il fatto che siano particolarmente alte e lontane da terra offre la sensazione opposta delle scarpe minimaliste, che danno la sensazione di correre a piedi nudi.

Tuttavia, le scarpe massimaliste non sono state progettate semplicemente perché abbiano un design “eccessivo”. In realtà, molte scarpe ad alta ammortizazione hanno attinto dai design minimalisti, ad esempio utilizzando materiali leggeri, evitando materiali in eccesso e utilizzando un drop tallone avampiede moderato (da 0 a 8 mm).

Quante aziende producono scarpe A3?

Dipende dalla definizione di alta ammortizzazione. Proprio come per le scarpe minimaliste, i parametri sono un po’ arbitrari. In generale, diverse marche offrono almeno un modello massimalista: Hoka One One, Brooks, Skechers, Puma, Pearl Izumi, Vasque, New Balance, ASICS e Altra.

La schiuma Adidas Boost (che ha debuttato la scorsa primavera) presenta alcune qualità di nuova generazione, anche se è stata utilizzata in una vasta gamma di scarpe da corsa, dalla Adizero Adios Boost alle scarpe da corsa massimaliste Boost 2.

Anche la Road M2 di Pearl Izumi e la Scott eRide AeroFoam Trainer 2 offrono un’ammortizzazione elevata, pur essendo molto più leggere rispetto a modelli simili. Anche la Nike Lunar Eclipse 4 può essere considerata una scarpa massimalista, per via della sua intersuola spessa e della sua piattaforma stabilizzante.

Le scarpe A3 risultano instabili, dal momento che i piedi sono così lontani dal terreno?

Alcune sì, ma non tutte. La ragione principale è il profilo ampio della scarpa. La maggior parte delle scarpe A3 sono dal 20 al 30% più spesse rispetto alle scarpe running tradizionali, e la superficie più ampia a contatto con il terreno aggiunge stabilità. Tuttavia, alcune scarpe da corsa massimaliste mancano di sostegno laterale, e questo può causare una riduzione del sostegno su terreni instabili.

Le scarpe A3 riducono l’interazione propriocettiva tra il piede e il suolo? Questo peggiora la performance?

Sì, sicuramente le scarpe A3 fanno in modo che “sentiate” meno il terreno. Alcuni corridori lo trovano un compromesso accettabile in cambio della migliore ammortizzazione. Per quanto riguarda l’efficienza, sicuramente l’ipotesi di una sua riduzione è sensata, anche se il peso relativamente leggero sembra compensare la larghezza della scarpa.

Tuttavia, per gli ultrarunner sacrificare un po’ di efficienza può essere un compromesso accettabile in cambio del comfort di lunga durata e di un minore affaticamento muscolare dopo molti chilometri di corsa.

Le scarpe con massimo ammortizzamento sono tutte uguali?

Assolutamente no. In realtà, ogni modello che abbiamo testato è diverso dagli altri. Alcuni sono molto morbidi, alcuni elastici e resistenti, mentre altri sono molto più rigidi. Alcuni sono abbastanza leggeri, altri sono pesanti. Alcune sono scarpe neutre, altre offrono una stabilità notevole.

Qual è il modo migliore per scegliere la scarpa A3 giusta?

Se volete provare le scarpe A3, la cosa migliore da fare è andare in un negozio e indossarne alcune, per vedere che sensazione vi danno. Le scarpe che offrono un’ammortizzazione elevata danno una sensazione diversa rispetto alle scarpe da corsa tradizionali.

Come con qualsiasi scarpa, dovrete tenere in considerazione diversi fattori: la forma, la vestibilità, la performance, il prezzo e come quel particolare modello si inserisce nella vostra collezione di scarpe. Proprio come con qualsiasi altra scarpa, non è consigliabile indossare una scarpa massimalista per ogni allenamento o tutti i giorni.

Perché alcune persone amano le scarpe A3 e altre no?

Gli aspetti preferiti di chi ama le scarpe A3 comprendono l’ammortizzazione elevata, la riduzione della stanchezza delle gambe quando si corrono lunghe distanze e i tempi di recupero più brevi.

Inoltre, alcune persone pensano che l’elevata quantità di schiuma aiuti a rallentare la frequenza di pronazione. Chi non ama le scarpe massimaliste le ritiene troppo pesanti, scomode o costose.

Ci sono corridori famosi che si allenano con scarpe A3?

Si. Leo Manzano, argento olimpico nel 2012 nei 1500 metri, si allena utilizzando scarpe ad alta ammortizzazione. Anche l’ex mezzofondista Nicole Schappert ha scelto di utilizzare scarpe A3 per correre su lunghe distanze. Il marchio Hokas è stato scelto anche da Mike Rutt, che ha aiutato la sua squadra a superare il precedente record mondiale nella staffetta 4 × 800 metri.

Se sei un runner che si dedica anche alle gare ti consiglio di cliccare sull’articolo qui in alto per scegliere le scarpe più adatte a te.

Come scegliere le scarpe da running