Scarpe da Running o Walking?

Le differenze tra scarpe da running e scarpe da walking sono notevoli e intuibili anche da chi non pratica queste attività sportive. Le scarpe da walking non sono adatte al running perché risultano troppo rigide e non presentano quella flessibilità di cui il piede dei corridori necessita.

Al contrario, le scarpe dedicate ad attività come la corsa, possono essere indossate anche da chi non esercita tale attività sportiva ma le ritengono estremamente comode per via di tutte quelle caratteristiche di cui sono dotate. Scopriamo i criteri che differenziano i due generi di calzature e che sono utili come vademecum per scegliere le scarpe più appropriate per le tue esigenze sportive.

Ammortizzazione

Appare logico supporre che gli atleti che si cimentano nella disciplina della corsa hanno bisogno di indossare una scarpa che sia fortemente ammortizzata. La ragione risiede nel fatto che i corridori toccano il suolo con tre volte il peso del loro corpo ad ogni falcata, per via della forza cinetica originata dalla corsa mentre, chi passeggia normalmente colpisce il suolo con un peso pari ad una volta e mezza il loro peso corporeo.

Chi corre abbisogna di una maggior ammortizzazione sia nella parte del tallone che in quella dell’avampiede rispetto a coloro che semplicemente camminano che, invece, non avvertono la necessità di avere una extra ammortizzazione nell’avampiede e neppure nella zona del tallone. Va specificato il fatto che l’ammortizzazione extra aggiunge ulteriore peso cinetico ed è da considerare un compromesso tra una scarpa più robusta che riduce il trauma a piedi e gambe ed una leggera che permette di correre (o camminare) più agilmente.

Gli appassionati del walking che vanno in palestra dovrebbero orientarsi su una calzatura più leggera che sia in grado di offrire una adeguata ammortizzazione a tutto beneficio di piedi e gambe soprattutto dopo una lunga camminata. Da evitare le scarpe da corsa e quelle minimal che se vanno bene per le passeggiate brevi non sono ottimamente ammortizzate per quelle più impegnative.

Tacco

Gli sportivi che si cimentano con la corsa sanno che il loro piede tocca il suolo con diverse parti e queste variano da persona a persona in base alla conformazione del piede e del proprio stile. Possono battere con la parte posteriore del tallone, con la parte centrale o con tutta la pianta. Chi si dedica al walking, invece, colpisce il terreno con il tallone.

Le scarpe progettate per il running prevedono un tallone rialzato e, per questa ragione, chi corre deve scegliere una scarpa che abbia tacchi meno aderenti se il loro stile gli fa colpire il suolo con il tallone oppure con l’area mediale mentre chi atterra su tutta la pianta del piede deve indirizzarsi su di una scarpa con un tallone più marcato.

Gli appassionati del walking non hanno necessità di avere un tacco alto mentre gli escursionisti devono cercare scarpe da corsa che presentino una differenza minima tra tallone e punta. Questa caratteristica è definita drop del tallone, solitamente espressa in millimetri è ideale se ha una misura inferiore agli otto millimetri.

Molti modelli di scarpe da corsa possono avere un tallone svasato con lo scopo di permettere una maggiore stabilità a tutti gli atleti che toccano il suolo con la parte centrale del piede e l’avampiede. E’ possibile trovare il tacco svasato anche su modelli di scarpe per trail running. Gli escursionisti che usano scarpe da ginnastica non dovrebbero scegliere quelle con un tacco svasato mentre i camminatori che battono il suolo con il tallone, con un tacco svasato sanno che questo impedisce il rotolamento in avanti attraverso il gradino.

Flessibilità

Qualsiasi calzatura che sia da walking oppure da corsa deve essere flessibile. Per accertarsi del grado di elasticità della scarpa occorre premerne la punta verso il basso e vedere a quale altezza si piega la calzatura.

Molti dei modelli di scarpe dedicate al running si adattano maggiormente all’arco o all’altezza del piede mentre alcuni modelli risultano essere più flessibili all’altezza dell’avampiede e queste risultano più adatte che tutti quegli atleti che battono il suolo con la pianta del piede. Per entrambi gli sport andrebbero evitate le scarpe che non si piegano del tutto.