Migliori scarpe trail running

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Quali sono le migliori scarpe da trail running disponibili sul mercato? Per scoprirlo, abbiamo testato per diversi mesi le scarpe da trail più popolari, per aiutavi a capire quale possa essere il modello più indicato per voi. Abbiamo confrontato il livello di protezione del piede, la trazione, la stabilità, il comfort, il peso, e la sensibilità offerta da queste scarpe da trail, per capire quale sia il modello migliore. Leggete questa guida per scoprire quale scarpe da uomo offrono i maggiori vantaggi e quali consentono di effettuare le migliori performance.

Migliori scarpe da trail running sul mercato

Ecco quindi quali sono le migliori scarpe da trail running per uomo in base alle nostre valutazioni:

Brooks Transcend 4

La Transcend 4 è una scarpa con massimo ammortizzamento ed elevata stabilità. La nuova versione è più morbida rispetto al suo predecessore. Il tallone leggermente arrotondato permette una transizione del movimento più naturale.

Il peso è di 317 grammi per la versione da uomo e 290 grammi per la versione da donna. La scarpa è alta 29 mm a livello del tallone, 21 mm a livello dell’avampiede e ha un drop tallone avampiede pari a 8 mm.

Nike LunarTempo 3

Questa scarpa da trail running offre un buon mix tra performance e ammortizzazione. Il telaio in Lunarlon offre sufficiente protezione sulle lunghe distanze, senza rinunciare alla velocità e alla capacità di risposta necessarie durante gli allenamenti e le gare brevi.

La tomaia in mesh è stata leggermente modificata per fare in modo che offra maggiori supporto, flessibilità e comfort. Questo modello pesa 210 grammi nella versione da uomo e 200 grammi in quella da donna. L’altezza è di 26 mm a livello del tallone, 18 mm a livello dell’avampiede e il drop è di 8 mm.

Hoka One One Vanquish 3

La nuova versione di questa scarpa neutra Hoka è più leggera e reattiva. Il peso è di 280 grammi per la versione da uomo e 235 grammi per la versione da donna. L’altezza a livello del tallone è di 32 mm, quella a livello dell’avampiede è 27 mm e il drop è pari a 5 mm.

New Balance Fresh Foam 1080 v7

Come altri modelli della linea Fresh Foam, la Fresh Foam 1080 v7 è una scarpa neutra con massimo ammortizzamento in grado di offrire elevata protezione e di adattarsi bene al piede. La tomaia in mesh è particolarmente morbida, il peso è di 295 grammi e il drop tallone avampiede è pari a 8 mm.

Nike Free RN distance 2

Come i modelli che l’hanno preceduta, la Free RN distance 2 è una scarpa molto leggera e in grado di adattarsi bene al piede. E’ indicata per chi desidera una scarpa flessibile, in grado di assicurare un movimento fluido.

L’intersuola ben bilanciata e relativamente morbida aumenta l’ammortizzazione. Questa scarpa implementa la tecnologia Flywire, che garantisce il supporto dell’arco. Il peso è di 220 grammi per la versione da uomo e 190 grammi per quella da donna. L’altezza a livello del tallone è di 20 mm, quella a livello dell’avampiede è 16 mm e il drop tallone avampiede è pari a 4 mm.

Altra Olympus 2.0

Questo modello Olympus è stabile e relativamente leggero, se si considera lo spessore dell’intersuola. Si tratta di una delle scarpe da corsa da trail con massimo ammortizzamento più spesse disponibili, ma è anche una delle più stabili.

Come tutte le scarpe running Altra, questo modello ha un drop tallone avampiede pari a zero e uno spazio per le dita molto ampio. La Olympus 2.0 presenta la suola Vibram MegaGrip, che permette di ottenere una buona trazione nel trail running. Il peso è di 312 grammi per il modello da uomo e 255 grammi per quello da donna. L’altezza è di 36 mm a livello del tallone e 36 mm a livello dell’avampiede, con un drop pari a zero.

Saucony Triumph ISO 3

Questo modello da trail implementa il nuovo sistema di ammortizzazione Saucony, un materiale in foam che garantisce un migliore ritorno di energia rispetto a quelli utilizzati in precedenza.

Inoltre, questo sistema offre una resilienza tre volte superiore rispetto alla classica schiuma EVA. Questo nuovo materiale è stato inserito sotto la soletta e nella zona di appoggio. Il peso è di 290 grammi e il drop tallone avampiede è pari a 8 mm.

Saucony Kinvara 8

E’ una scarpa running neutra e leggera. La schiuma Everun a livello del tallone e la gomma a livello della suola aumentano la durata di questo modello. Il peso è di 220 grammi e il drop tallone avampiede è pari a 4 mm.

Under Armour Fat Tire

La Fat Tire è una scarpa da trail progettata per mimare il movimento delle ruote di una mountain bike sul terreno. Ha una tomaia resistente all’acqua, due strati di schiuma morbida e implementa un nuovo materiale in gomma Michelin. Il peso è di 370 grammi per la versione da uomo e 300 grammi per quella da donna. L’altezza a livello del tallone è 27 mm, quella a livello dell’avampiede è 17 mm e il drop è pari a 10 mm.

Hoka one one Bondi 5

Questo modello è uno tra quelli con l’intersuola più spessa. Questa scarpa running con massimo ammortizzamento è in grado di garantire una notevole stabilità.

La versione da uomo pesa 300 grammi, ha un’altezza del tallone pari a 37 mm, un’altezza dell’avampiede pari a 34 mm e un drop tallone avampiede di 4 mm. La versione per donna pesa 270 grammi, un’altezza del tallone pari a 34 mm, un’altezza dell’avampiede pari a 30 mm e un drop pari a 4 mm.

Skechers GoTrail 3

La nuova GoTrail presenta maggiore ammortizzazione rispetto al passato, anche se il suo livello non è paragonabile a quello della GoRun Ultra 3, un altro modello prodotto dalla stessa azienda.

Presenta una suola aggressiva ed una piastra di protezione a livello dell’avampiede. Il peso è di 270 grammi e il drop tallone avampiede è pari a 4 mm.

Salomon Sense ProPulse

E’ la scarpa più ammortizzata del marchio Salomon. E’ indicata per corridori con appoggio pesante che desiderano ridurre l’impatto del contatto con il terreno. E’ dotata di una suola ibrida, per correre su diversi tipi di superfici, e pesa 340 grammi nella versione da uomo e 290 grammi in quella da donna. L’altezza del tallone è di 29 mm, quella dell’avampiede di 23 mm e il drop è pari a 6 mm.

Pearl Izumi N3 Trail

Questa scarpa da trail del marchio Pearl Izumi è dotata di tomaia senza cuciture, piastra di protezione a livello dell’avampiede e suola in gomma al carbonio.Rispetto al corrispondente modello N3 per corsa su strada è leggermente più larga, per offrire una maggiore stabilità. Il peso è di 306 grammi e il drop tallone avampiede è di 8 mm.

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Come scegliere il modello giusto

Per il trail running le scarpe da corsa rappresentano l’attrezzatura più importante. Anche se è possibile utilizzare un paio di scarpe da corsa su strada, e molte persone lo fanno, vale la pena investire in un paio di scarpe da trail. Queste scarpe, infatti, presentano caratteristiche specifiche, come suole con battistrada in gomma, per una maggiore trazione e per proteggere i piedi da oggetti taglienti, o la tomaia in mesh per tenere l’acqua all’esterno. Le scarpe da trail sono resistenti e assicurano una lunga durata. Leggete questa guida per capire come scegliere le migliori scarpe da trail per le vostre esigenze.

Tipi di scarpe da trail running

Anche se non esiste una classificazione universale delle scarpe da trail, in questa guida abbiamo classificato i diversi modelli in base al drop tallone avampiede e alla quantità di ammortizzazione offerta. Il drop tallone avampiede è la differenza tra l’altezza del tallone e l’altezza dell’avampiede a livello delle dita. Questo valore, in genere, varia da 0 a 14 millimetri. Di seguito trovate le caratteristiche dei quattro tipi principali di scarpe da trail.

Barefoot & minimaliste

Le scarpe barefoot o minimaliste tentano di esercitare un impatto minimo sul movimento del piede e hanno semplicemente una funzione di protezione e trazione. In genere, hanno un drop pari a 0 e offrono un’ammortizzazione minima. I benefici delle scarpe barefoot sono piuttosto controversi e l’entusiasmo nei loro confronti è un po’ diminuito negli ultimi tempi.

A basso profilo

Le scarpe a basso profilo hanno un drop compreso tra 0 e 6 mm e sono progettate per essere leggere, veloci e in grado di supportare il movimento naturale del piede. Sono anche in grado di offrire il supporto e la protezione necessari per il trail running. Tendono ad avere un’ammortizzazione limitata e un’elevata sensibilità, con alcune eccezioni. Queste scarpe sono raccomandabili per i corridori più esperti, che hanno sviluppato una muscolatura forte, un’andatura veloce e leggera e che hanno bisogno di un livello inferiore di protezione. Queste scarpe tendono ad essere utilizzate da corridori professionisti e permettono di realizzare buone performance. Tra le scarpe da trail a basso profilo vi sono La Sportiva Helios, la Saucony Peregrine 5, l’Altra Superiore 2.0 e la North Face Ultra Trail.

Standard o tradizionali

Le scarpe da trail tradizionali o standard sono quelle che tipicamente vengono in mente quando si pensa ad una scarpa da corsa, ma hanno anche caratteristiche specifiche come l’intersuola rinforzata, i tacchetti che aumentano la trazione e la tomaia in grado di respingere l’acqua. Tipicamente hanno un drop tallone avampiede compreso tra 6 e 14 mm. Possono essere utilizzate come scarpe da allenamento e sono indicate per proteggere il vostro piede durante corse su lunghe distanze. Sono le scarpe indossate dalla maggior parte delle persone che praticano trail running. La maggior parte delle scarpe da trail rientra in questa categoria, incluse la New Balance Leadville 1210v2, la Mizuno Wave Kazan, la Brooks Cascadia 10, la Salomon Speedcross 3 e la Salomon XA Pro 3D, la ASICS Gel-Kahana 7 e la Adidas Vigor 5 TR.

Massimaliste

Le scarpe massimaliste sono scarpe dotate di massimo ammortizzamento. Queste scarpe hanno spesso un drop tallone avampiede relativamente basso, ma un’altezza del tallone molto elevata. HOKA ONE ONE è il marchio che ha reso famoso questo tipo di scarpa da corsa, anche se molte altre marche ora producono scarpe con massimo ammortizzamento. Queste scarpe sono molto popolari tra i corridori che praticano ultrarunning e sono apprezzate anche dai corridori più anziani, che desiderano scarpe che proteggano dagli urti. La HOKA ONE ONE Stinson ATR fa parte di questa categoria.

Una precisazione sulle scarpe per il controllo del movimento
La maggior parte delle scarpe da trail, ad eccezione della Asics Gel-Kahana 7 e della Salomon XA Pro 3D, sono scarpe neutre. Scarpe neutre significa che la scarpa non ha delle funzioni extra per il controllo del movimento del vostro piede. Le scarpe per il controllo del movimento, al contrario, cercano di supportare il vostro piede in caso abbiate la tendenza ad una pronazione eccessiva o supinazione. Nonostante questo tema sia ancora molto discusso, studi recenti indicano che la supinazione o iperpronazione non sarebbe associata ad una maggiore frequenza di incidenti, come si è ritenuto per molto tempo. Dovreste quindi scegliere il tipo di scarpa da acquistare sulla base del vostro comfort personale, piuttosto che su come il vostro piede appoggia e distribuisce la forza. Anche se la maggior parte delle scarpe da trail sono scarpe neutre, esistono comunque delle alternative.

Tendenze recenti nel mercato delle scarpe da trail

Il mercato delle scarpe da trail presenta moltissime opzioni tra le quali scegliere. Come accade per la maggior parte dei beni di consumo, le tendenze di sviluppo dei nuovi prodotti sono in gran parte guidate dai desideri dei consumatori. Naturalmente la tecnologia si sviluppa in maniera costante. In generale, tuttavia, i produttori cercano di realizzare i prodotti che i consumatori vogliono comprare, e questo è guidato dalla moda e dalle tendenze attuali. I desideri dei consumatori variano di anno in anno.

Attualmente il mercato delle scarpe da trail presenta tre tendenze. La prima è una riduzione costante del drop tallone avampiede in quasi tutti i modelli. La maggior parte delle scarpe tradizionali presenta un drop compreso tra 8 a 10 mm, e la maggior parte delle scarpe ad elevate prestazioni presenta un drop di 4 mm, la categoria che abbiamo definito a basso profilo.

La seconda tendenza è una quasi scomparsa delle scarpe da trail minimaliste / per barefoot running. Queste scarpe sembrano essere state una moda, anche se il loro effetto sul mercato delle scarpe da trail è stato significativo. Alcune persone, ancora oggi, non rinunciano ad utilizzarle. Una caratteristica che persiste è il drop pari a 0, che si trova comunemente in tutti i modelli del marchio Altra. Queste scarpe presenta una normale ammortizzazione e un buon livello di protezione per il piede, e quindi non sono minimaliste nel senso stretto del termine. I corridori che utilizzano le scarpe Altra continuano ad aumentare, dal momento che molte persone apprezzano il drop tallone avampiede pari a 0, ma desiderano comunque un certo grado di ammortizzazione e protezione del piede. Fanno parte di questa categoria i modelli Altra Superior 2.0, Altra Lone Peak 2.0 e Altra Olympus 1,5.

L’ultima tendenza è che le scarpe massimaliste, introdotte qualche anno fa da HOKA ONE ONE sono ancora molto diffuse. La linea di scarpe Hoka si sta espandendo, e oggi include anche alcune scarpe da trail molto leggere, come la Challenger ATR. Anche New Balance produce scarpe che rientrano in questa categoria, come i modelli della linea Fresh Foam.

È importante notare che tutte le scarpe da trail sono progettate per lo stesso scopo: correre su sterrati. Il drop tallone avampiede ideale dipende dalle vostre preferenze (dal comfort) e dalle vostre idee in merito alla meccanica del corpo. Continuate a leggere la guida per capire quali sono le differenze tra i diversi tipi di scarpe da trail.

Criteri per la valutazione

Protezione del piede

Il criterio più importante per valutare una scarpa da trail è il grado di protezione offerto al piede. La componente più importante in questo senso è la suola, che può o no possedere un inserto rockplate. Questo inserto è una piastra o un’asta in metallo duro, plastica, o materiale composito, che ha la funzione di proteggere la parte inferiore del piede da oggetti taglienti come rocce o radici. Il rockplate in genere si estende dal tallone all’arco, dal momento che la suola ha bisogno di flessibilità per potersi piegare a livello dell’avampiede.

Il rockplate non è l’unico sistema di protezione implementato nelle scarpe da trail. Molti modelli, come la New Balance Leadville 1210v2 rinunciano al rockplate in favore di diverse combinazioni e spessori di schiuma EVA nell’intersuola. Le scarpe che presentano la sola schiuma tendono ad essere più spesse e più ammortizzate, ma sono anche più sensibili alle rocce sotto i piedi e più flessibili.

Una componente minore che influisce sul livello di protezione è la capacità della tomaia di proteggere la parte superiore e i lati del piede da detriti sporgenti o abrasioni ad opera di rocce. Molti produttori non sviluppano i sistemi di protezione a livello della tomaia per risparmiare peso e offrire una maggiore traspirabilità e capacità di tenere lontana l’acqua, ma alcuni realizzano tomaie davvero molto resistenti. Spesso la protezione viene a discapito della sensibilità, e viceversa.

Alcuni prodotti riescono a trovare un equilibrio tra protezione e sensibilità, come la Saucony Peregrine 5. Uno dei modelli dotati di maggiori capacità di protezione è la Pro 3D Salomon XA, che dispone di rockplate e supporto a livello dell’intersuola, così come di sistemi di protezione a livello della parte laterale della tomaia. Altri modelli in grado di offrire elevata protezione sono la HOKA ONE ONE Stinson ATR e la Brooks Cascadia 10. La North Face Ultra Trail è invece una scarpa a basso profilo, che offre una minore protezione a fronte di un’elevata sensibilità.

Trazione

Durante la corsa su trail si ha a che fare con fango, neve, erba, rocce scivolose o bagnate, radici degli alberi, tronchi, detriti. Per questo, avrete bisogno di una scarpa da corsa particolarmente affidabile. Per affrontare queste superfici, i produttori hanno introdotto molte soluzioni che influenzano il materiale con il quale è realizzata la suola e il design. Tra queste soluzioni vi sono i tacchetti, una gomma più spessa rispetto alle classiche scarpe da corsa su strada e per alcune (la North Face Ultra Trail) addirittura una suola simile ai pneumatici delle mountain bike.
Inoltre, le scarpe da trail allontanano il fango dalla suola in maniera efficace, una caratteristica sottovalutata ma che permette di mantenere la scarpa leggera.

Stabilità

Ogni volta che indossate delle scarpe state modificando la capacità naturale del vostro corpo di stare in piedi e muoversi su una piattaforma stabile. L’appoggio a terra e lo slancio (che deve avvenire da una base stabile) sono aspetti fondamentali della corsa, e sono fortemente influenzati dal tipo di superficie sulla quale state correndo. Durante i test di stabilità, le scarpe vengono messe alla prova in merito alla loro capacità di mantenere la normale meccanica di movimento su diverse superfici. Ad esempio, delle scarpe poco stabili comportano la necessità di modificare il tipo di falcata.

In generale, minore è l’altezza del tallone, più la scarpa risulta stabile. Modelli come Altra Superior 2.0, North Face Ultra Trail e Mizuno Wave Kazan sono particolarmente stabili. Altri modelli presentano una stabilità nettamente inferiore, soprattutto in discesa, come la HOKA ONE ONE Stinson ATR o la Salomon Speedcross 3. Tuttavia, molti corridori appoggiano prima il tallone e hanno bisogno del tipo di ammortizzazione offerto da questo tipo di scarpa.

Comfort

Il comfort è forse il criterio più difficile da valutare, dal momento che è soggettivo. Infatti, il piede di ogni persona è diverso. Alcune scarpe possono sembrare comode ad una persona e scomodissime ad un’altra. Alcune offrono ampio spazio per le dita e sono strette a livello del tallone, mentre altre sono strette dappertutto. Alcune si adattano al piede come un guanto, altre risultano troppo piccole o grandi. Tuttavia, alcuni fattori sono universali e possono essere confrontati.

Le scarpe in grado di offrire il maggior comfort sono quelle la cui tomaia non presenta cuciture. Al contrario, l’utilizzo di materiali rigidi a livello della tomaia, come nel caso delle Adidas Vigor 5 TR, può diminuire il comfort. Per valutare i diversi modelli abbiamo anche tenuto in considerazione la traspirabilità della scarpa e la sua capacità di mantenere il piede fresco. Infine, abbiamo tenuto in considerazione la capacità della scarpa di mantenere l’acqua all’esterno.

Peso

Il peso è un criterio abbastanza semplice da giudicare. Abbiamo pesato i modelli di scarpe da trail recensiti, senza controllare prima il peso riportato dal produttore. Inoltre, abbiamo considerato quanto la scarpa desse una sensazione di pesantezza durante la corsa. Modelli come Sportiva Helios, North Face Ultra Trail o Altra Superior 2.0 danno la sensazione di essere particolarmente leggeri, mentre la Pro 3D Salomon XA ci ha dato la sensazione di essere un po’ pesante rispetto a modelli simili.

Sensibilità

Per valutare la sensibilità, abbiamo provato a notare quanto ogni modello di scarpa permetta di sentire la pista. Come accennato in precedenza, la sensibilità spesso viene ottenuta a discapito della protezione del piede, e viceversa. Ogni persona ha un’idea diversa su quanto ami o no sentire il terreno sotto i piedi. Ad alcune persone piace sentirsi intimamente connesse al terreno sul quale corrono, mentre altre preferiscono avere maggiore protezione per i propri piedi. Le scarpe meno ammortizzate che abbiamo testato, la North Face Ultra Trail e La Sportiva Helios, erano di gran lunga le più sensibili. Al contrario, la Pro 3D Salomon XA, è risultata la meno sensibile.

Trail Running vs. Corsa su strada

Ora che abbiamo definito le caratteristiche che è necessario cercare nelle migliori scarpe da trail, cerchiamo di capire perché alcune persone amano correre su sterrati (e non su strada). Al di là dell’esercizio fisico associato con la corsa, molti corridori vedono la corsa su trail come un modo per collegarsi alla natura, esplorando l’ambiente e interagendo con esso. Perché correre su sentieri piuttosto che strade?

Correre su strada permette di avere un passo più fluido e un ritmo più ripetitivo. La corsa senza ostacoli è sicuramente più rapida, e alcune persone amano la velocità. Dal momento che la strada non presenta ostacoli, è possibile concentrasi esclusivamente sulla meccanica del movimento e sul migliorare la propria performance. La maggior parte dei corridori corre su strada. Perciò, se scegliete questo tipo di corsa, sarà più facile trovare persone con le quali praticarla. Ovviamente, bisogna anche considerare che le strade si trovano ovunque, perciò anche trovare un posto nel quale allenarsi è sicuramente più semplice che trovare un buon sentiero.

In confronto, la corsa su trail è meno veloce. Monitorare il ritmo è quasi inutile, dal momento che questo varia moltissimo a seconda del fatto che si corra in salita o in discesa, del livello di difficoltà del percorso e dell’altitudine. Inoltre, è possibile impiegare un’intera giornata per percorrere 30 km, motivo per cui ha poco senso giudicare un allenamento su trail in km e la maggior parte dei corridori professionisti tiene conto del tempo piuttosto che dei km percorsi. Le gare di corsa su trail rappresentano spesso una prova contro se stessi e il terreno, piuttosto che contro gli avversari. Durante le corse su trail si può verificare un maggior numero di incidenti, ma forse è meglio concentrarsi su ciò che queste corse possono offrire, piuttosto che sui lati negativi.

Per molti, la corsa su trail non è un semplice allenamento, ma un’esperienza unica e genuina o un’avventura. Gli sterrati cambiano continuamente in modo molto stimolante: vi troverete a correre su rocce, corsi d’acqua e ad evitare i rami degli alberi. Correre su un terreno variabile è un fattore positivo per il corpo, perché riduce gli infortuni legati alla ripetizione degli stessi movimenti, e fa in modo che le vostre gambe diventino più forti.

La storia delle scarpe da trail

Le prime scarpe da ginnastica avevano delle spesse suole in gomma cucite ad una tomaia in tela. Le Converse All-Star possono essere considerate diretti discendenti di queste scarpe. Originariamente erano state pensate semplicemente come scarpe da spiaggia. In seguito, la popolarità delle scarpe da ginnastica è aumentata e agli inizi del 1900 sono diventate obbligatorie durante le lezioni di ginnastica e hanno iniziato ad essere indossate dagli atleti alle Olimpiadi.

Il 1940 ha visto un boom nella nascita di aziende impegnate nella produzione di scarpe da corsa, con la nascita di Adidas in Germania e di New Balance negli USA. Tuttavia, è solo dal 1970 che la corsa è diventata un’attività davvero diffusa.

Il secondo grande boom delle maratone si è avuto negli anni ’90, un periodo che ha coinciso anche con un maggiore amore per l’ambiente e desiderio di entrare in contatto con la natura. Nacquero così le scarpe per il trekking. Il mercato crebbe molto rapidamente, ispirando la partecipazione di aziende che oggi rappresentano i leader del settore, come ad esempio Salomon. Da lì in poi fu solo una questione di tempo perché le aziende iniziassero a produrre scarpe da trail.

Il trail running è cresciuto in modo significativo nell’ultimo decennio, per esplodere dopo la pubblicazione del libro di Christopher McDougall Born to Run, nel 2009. Questo libro ha anche fatto conoscere al grande pubblico l’ultra-running e il barefoot running. La Vibram FiveFingers è diventata il must have per il barefoot running. In termini di ammortizzazione o sostegno offerto al piede, è poco di più di un pezzo di gomma che copre la suola. L’idea alla base era quella di realizzare una scarpa che esaltasse la meccanica del movimento naturale, che era stata persa in seguito alla realizzazione delle scarpe per il controllo del movimento.

In seguito, le aziende si sono spostate dalle scarpe minimaliste a quelle con massimo ammortizzamento, rese popolari da HOKA ONE ONE, che ha offerto livelli di ammortizzazione senza precedenti. Nel giro di pochi anni, questi modelli estremi sono diventati meno popolari ed oggi i trail runner hanno a disposizione modelli intermedi, che includono i lati migliori di entrambe queste tendenze.

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