Migliori scarpe running Saucony

Quali sono le migliori scarpe running Saucony? Dopo averle testate, ho stilato la classifica dei modelli da corsa più performanti per i piedi dei podisti.

Saucony Kinvara 12

recensione Saucony Kinvara 12

Pro

  • Peso molto contenuto
  • Elevata reattività
  • Adatta nelle stagioni calde
  • Tomaia comoda e traspirante

Contro

  • Non adatta per corridori pesanti
  • Poco grip su superfici bagnate
  • Lacci corti

Saucony Kinvara 12 è una scarpa da corsa su strada che annovera tra i punti di forza la leggerezza. Il peso è di soli 213 grammi e ciò contribuisce a limitare la fatica durante corse su medie e lunghe distanze. Si tratta di un modello con supporto dell’arco plantare neutrale e drop contenuto di soli 4 millimetri.

Le scarpe hanno una vestibilità aderente e risultano da subito confortevoli. L’intersuola PWRRUN ha sostituito il vecchio modello EVA+ e offre 5 millimetri in più di schiuma per incrementare l’ammortizzazione. Rimangono calzature non eccessivamente morbide, comunque con un buon equilibrio tra reattività e assorbimento degli impatti.

La suola è composta da una bassa quantità di gomma allo scopo di limitare il peso, ma ciò incide sull’usura. Ciò nonostante Saucony dichiara che si tratta di una delle suole più resistenti mai realizzate. Il battistrada non presenta rilievi molto accentuati contribuendo ad una maggior scorrevolezza su asfalto e cemento, pur mantenendo una buona trazione. La tenuta cala in maniera significativa su terreni bagnati, per cui non è un modello che consiglio in caso di pioggia anche leggera.

La tomaia in tessuto mesh è morbida e senza cuciture per abbracciare comodamente il piede. Ottima la circolazione d’aria interna che favorisce la dissipazione di calore e umidità. La conformazione degli occhielli è stata modificata rispetto al passato per migliorare l’allacciamento e l’adesione della parte superiore al piede. Peccato la presenza di lacci molto corti che vanificano, in parte, i suddetti vantaggi.

In apparenza Saucony Kinvara 12 sembra del tutto simile alla versione 11 e in effetti conserva molte delle caratteristiche. Tuttavia, sono state introdotte piccole migliorie per rendere la corsa ancor più reattiva senza compromettere la comodità. Secondo la mia opinione, è un modello poco adatto a persone pesanti che necessitano di una notevole ammortizzazione, mentre risulta una valida scelta per corridori neutri che potranno sfruttare la leggerezza per migliorare le prestazioni sia su corte che medie distanze.

Saucony Endorphin Speed 2

Saucony Endorphin Speed 2

Pro

  • Design accattivante
  • Peso molto leggero
  • Elevata ammortizzazione
  • Efficace effetto rimbalzo con recupero di energia
  • Adatte anche per lunghe distanze
  • Il piede rimane fermo e stabile durante la corsa

Contro

  • Serve un periodo di rodaggio
  • Poca tenuta sul bagnato

Saucony Endorphin Speed 2 sono scarpe adatte per corridori neutri ed estremamente reattive grazie ad un peso di soli 224 grammi e intersuola di elevata ammortizzazione con efficace effetto rimbalzo. La sensazione che si avverte immediatamente è di venire sospinti in avanti ad ogni passo, rendendo così la corsa davvero divertente.

Tuttavia, devo evidenziare un particolare da non sottovalutare. Mi riferisco alla presenza di una piastra in nylon che impone una corsa a ritmi sostenuti per beneficiare dello slancio sopra descritto. Pertanto, è un modello progettato per corridori già esperti e di un certo livello. Inoltre, dobbiamo mettere in conto un periodo di rodaggio per trovare il giusto feeling.

Altre peculiarità sono il design con combinazioni di colori molto sgargianti che non a tutti potrebbero piacere, drop di 8 millimetri, altezza del tacco di 35,5 millimetri e tomaia in morbido tessuto mesh per garantire comodità e favorire la traspirazione. A tal proposito la circolazione d’aria l’ho trovata solo nella media, il che potrebbe provocare fastidiosi surriscaldamenti nei periodi più caldi.

Ulteriori punti di forza sono la fermezza del tallone che rimane ben stabile durante la corsa e la suola che consente di percorre più di 150 chilometri mostrando minimi segni di usura. Il battistrada è poco accentuato per assicurare una sufficiente tenuta su asfalto e cemento senza compromettere la scorrevolezza. Il rovescio della medaglia è un basso grip sul bagnato, quindi meglio evitare l’utilizzo con la pioggia.

Secondo la mia opinione, Saucony Endorphin Speed 2 sono scarpe da corsa su strada che danno il meglio di sé percorrendo qualsiasi distanza purché ad andatura veloce. Si tratta di un modello studiato per consentire allenamenti di pochi chilometri o affrontare una maratona, ma avendo già una certa esperienza e ritmi sostenuti nelle gambe. In tali condizioni si dimostrano calzature che non temono la concorrenza e permettono di ottenere soddisfacenti prestazioni con grande naturalezza.

Saucony Ride 14

Saucony Ride 14

Pro

  • Suola e intersuola di buona qualità
  • Confortevoli sia durante corse brevi che lunghe distanze
  • Rapida dissipazione di calore e sudore
  • Adatte per piedi con piante larghe

Contro

  • Qualche problema di slittamento sul tallone
  • Lacci lisci che richiedono un doppio nodo
  • La reattività potrebbe essere migliore
  • Sensazione di rigidità sotto i piedi

Saucony Ride 14 è una scarpa da running adatta per corridori neutri e alla ricerca di buone prestazioni sia durante corse brevi che lunghe distanze. L’intersuola con tecnologia PWRRUN offre una buona ammortizzazione, tuttavia lascia una certa sensazione di rigidità sotto il piede e potrebbe avere un maggior rimbalzo.

Comunque, secondo la mia opinione, lo strato in schiuma assicura sufficiente morbidezza e flessibilità, senza risultare elastico in modo eccessivo e offrendo un supporto apprezzato dalla maggior parte dei runner.

Altro aspetto da sottolineare è l’ampio spazio a disposizione nella punta per alloggiare comodamente anche un avampiede con pianta larga. Tale particolare potrebbe, invece, dare qualche problema con piedi molto stretti. Il peso di 286 grammi di ogni scarpa poco si avverte durante la corsa, anzi sembra di indossare un modello decisamente più leggero.

La suola è realizzata con gomma di buona durezza per limitare il consumo e garantire un lunga durata. Il design di scanalature e tasselli assicura una presa ottimale su ogni tipo di terreno e in qualsiasi condizione.

Anche la traspirazione la possiamo inserire tra i vantaggi e sfrutta la tomaia sottile con tessuto forato, allo scopo di dissipare più rapidamente calore e sudore. La linguetta con soffietti in mesh tecnico avvolge bene il piede e offre un’imbottitura con spessore di 8,4 millimetri. Ho poco gradito i lacci troppo lisci che si allentano con una certa facilità e costringono ad effettuare due nodi.

Saucony Ride 14 è un modello molto versatile che bene si adatta a corse di ogni distanza, offrendo una comoda vestibilità e lasciando le stesse buone sensazioni dal primo all’ultimo chilometro. Secondo la mia opinione, sono scarpe da running che non deludono le aspettative di chi si allena quotidianamente con grande intensità, ma anche di coloro che affrontano attività più tranquille. Non è invece una scelta che consiglio a corridori alla ricerca di un supporto molto morbido e desiderano sentire sotto i piedi un notevole rimbalzo.

Saucony Guide 14

recensione Saucony Guide

 

Pro

  • Adatta sia per corridori neutri che pronatori
  • Molto spazio in punta
  • Buona presa su asfalto e cemento
  • Elevata resistenza

Contro

  • Intersuola piuttosto rigida
  • Tallone poco stabile
  • Le stringhe si slacciano con facilità

Saucony Guide 14 è una scarpa da corsa su strada con adeguato supporto dell’arco plantare e una buona stabilità durante i movimenti. L’unico limite che ho notato è un certo scivolamento del tallone causato da un’eccessiva rigidità della parte posteriore. Oltretutto, le stringhe molto lisce si slacciano con facilità e ciò impedisce di incrementare l’aderenza della scarpa allo scopo di limitare il movimento del tallone. L’avampiede, invece, può beneficiare dello spazio necessario vista la punta di abbondante larghezza.

La serie Guide non è famosa per avere un’intersuola particolarmente morbida, anzi ha sempre impiegato una schiuma piuttosto rigida. Anche questa versione non fa eccezione, tuttavia risulta più confortevole. Per quanto riguarda il peso, raggiunge 302 grammi ovvero un valore non certo eccezionale, ma comunque inferiore rispetto a molti diretti concorrenti. Il drop è pari a 8 millimetri mentre il tacco è alto 32,5 millimetri.

La tomaia è molto resistente essendo realizzata con più strati ma ciò compromette, in parte, la circolazione d’aria. Anche se la traspirabilità non l’annovero tra le qualità di questa scarpa, possiamo correre senza grandi problemi un po’ in tutte le stagioni. La suola offre una buona presa su asfalto e cemento anche in condizioni di bagnato, mentre la trovo inadatta per percorsi con tratti in ghiaia e sterrato. Soddisfacente la durata che assicura la percorrenza di molti chilometri prima di avvertire segni di usura.

A mio avviso, Saucony Guide 14 è una scarpa versatile che bene si adatta alle esigenze di corridori con appoggio neutro e pronatori che percorrono sia brevi che lunghe distanze. I primi apprezzeranno la stabilità fornita dal piano mediale in TPU, mentre i secondi l’adeguata protezione alle rotazioni interne della caviglia in fase di atterraggio e spinta. Il rovescio della medaglia è una reattività non certo ai massimi livelli che rende la corsa poco eccitante.

Saucony Echelon 8

recensione Saucony Echelon 8

Pro

  • Adatta per lunghe distanze
  • Tomaia comoda e traspirante
  • Efficace effetto rimbalzo con buon ritorno di energia
  • Non serve un periodo di rodaggio

Contro

  • Poca tenuta su superfici bagnate
  • Non adatta per piedi stretti

Saucony Echelon 8 è una scarpa da corsa neutra e altamente ammortizzata, ideale per affrontare lunghe distanze. Questo modello assicura un supporto stabile e una vestibilità spaziosa che permette di inserire anche plantari anatomici. Fa da contraltare un agio eccessivo avendo piedi con pianta stretta.

Certamente non sono scarpe eleganti viste le forme ingombranti con intersuola alta 29 millimetri sul tallone e 21 millimetri sull’avampiede, generando un drop di 8 millimetri. Anche il peso di 377 grammi indica che non si tratta di un modello pensato per corse veloci. Tra gli aspetti che ho più apprezzato ci sono l’immediato feeling e la notevole ammortizzazione. Ciò si traduce in un efficace effetto rimbalzo e in un ritorno di energia che rappresentano grandi vantaggi per massimizzare la fatica durante lunghi allenamenti.

Altre particolarità interessanti riguardano la coppa del tallone piuttosto rigida per dare adeguata fermezza al retropiede e la tomaia ultra traspirante per favorire il passaggio dell’aria ed evitare surriscaldamenti anche nelle stagioni più calde. Per quanto riguarda la suola, non è progettata per sterrati e ghiaia. Il battistrada ha una buona aderenza su asfalto e cemento, tuttavia la tenuta cala drasticamente in condizioni di bagnato.

Secondo la mia opinione, Saucony Echelon 8 rappresenta una buona scelta per chi percorre distanze di almeno 5 chilometri e desidera sentire un’elevata ammortizzazione. Un acquisto che consiglio anche in presenza di piante dei piedi molto larghe o per chi deve utilizzare plantari anatomici. Non è invece una buona soluzione per effettuare corse veloci oppure avendo piedi particolarmente stretti.