Migliori scarpe running Hoka One One

Quali sono le migliori scarpe running Hoka One One? Dopo averle testate, ho stilato la classifica dei modelli da corsa più performanti per i piedi dei podisti.

Hoka One One Clifton 8

Hoka One One Clifton 8

Pro

  • Peso piuttosto leggero
  • Molto confortevoli
  • Buona aderenza
  • Suola di lunga durata
  • Permette una corsa molto fluida

Contro

  • Linguetta troppo spessa
  • Non adatte per corse veloci
  • Traspirazione poco efficace con alte temperature

Il punto di forza di queste scarpe da running HOKA Clifton 08 è l’estrema comodità, richiedendo solo un po’ di rodaggio per ottenere le massime performance. Il piede viene accolto, avvolto e mantenuto stabile, assicurando movimenti molto fluidi durante la corsa. Un modello adatto anche a piante larghe, mettendo a disposizione un ampio spazio per le dita. Tuttavia, tale aspetto porta come conseguenza un aumento del volume che potrebbe risultare un problema con piedi stretti.

Come anticipato, il motivo principale per acquistare queste scarpe è il notevole comfort. Il merito va attribuito all’intersuola con spessore di 33,7 millimetri sotto i talloni e soletta da 5 millimetri che incrementa la sensazione di morbidezza. Il tutto senza perdere elasticità ed effetto rimbalzo, ovvero qualità che già identificavano la versione 7. Anche la tomaia non è certo da meno in quanto a comodità grazie all’abbondante imbottitura. Devo però sottolineare come tale caratteristica compromette la traspirazione e scalda i piedi in estate o con alte temperature.

La stabilità durante corsa e camminata è garantita da un appoggio molto largo su avampiede (115,5 millimetri) e tallone (96,1 millimetri). Considerando la comodità e le dimensioni dell’intersuola, stupisce il peso di soli 256 grammi. Certo non è un valore paragonabile a modelli super prestazionali da gara, ma rimane un dato alquanto positivo.

Il battistrada è realizzato con gomma piuttosto dura, il che riduce il consumo e consente di percorrere fino a 600 km al netto delle diverse abitudini di corsa. Anche per quanto riguarda l’aderenza non ci sono problemi da evidenziare e assicura un buon grip un po’ in tutte le condizioni. Passando alla linguetta, presenta il solito sistema standard di Hoka a semi soffietto. Una soluzione tecnica che fornisce un ottimo supporto sulla parte superiore del piede e su tutta la zona centrale. Trovo difficile comprendere la scelta costruttiva della linguetta spessa ben 10,8 millimetri, contro i 5,5 millimetri della media. Ciò rende abbastanza complicato stringere i lacci molto stretti, anche se non è poi un’azione indispensabile trattandosi di scarpe per corse tranquille e senza ricerca della massima prestazione.

Ultimi particolari degni di nota riguardano il mantenimento di una buona flessibilità della schiuma dell’intersuola anche con temperature rigide e presenza di elementi riflettenti su entrambi i lati della punta e sul retro del tallone per aumentare la visibilità in condizioni di scarsa luce o di notte.

Secondo la mia opinione, HOKA Clifton 08 è un modello adatto a chi sta cercando una scarpa da running molto confortevole, stabile e con un morbido supporto. Una scelta che consiglio per corse lente anche di lunga distanza e sessioni di recupero, mentre non è la soluzione indicata per effettuare allenamenti veloci a ritmi alti.

Hoka One One Bondi 7

Hoka One One Bondi 7

Pro

  • Grande comodità
  • Notevole ammortizzazione
  • Adatte per corse di lunghe distanze e allenamenti di recupero
  • Efficace bloccaggio del tallone
  • Colletto attorno alla caviglia in memory foam

Contro

  • Peso superiore alla media di categoria
  • Non adatte per corse veloci alla ricerca del tempo
  • La morbidezza varia sensibilmente con la temperatura
  • Usura della suola

Hoka One One Bondi 7 è una scarpa da corsa che non annovera tra i suoi pregi l’aspetto elegante. A tal proposito sottolineo la silhouette decisamente massiccia e la suola di notevole spessore. Lo strato in schiuma presenta un tacco alto 33 millimetri e avampiede di 29 millimetri, con drop di soli 4 millimetri.

Un modello che può non incontrare i propri gusti estetisti, tuttavia si farà apprezzare una volta indossato. Infatti, uno dei principali punti di forza è la comoda accoglienza del piede che viene mantenuta anche durante corse di lunghe distanze.

Il merito di tanto comfort va all’intersuola che offre una notevole sensazione di morbidezza e permette di attutire efficacemente gli impatti. Tuttavia, le prestazioni della schiuma variano in maniera significativa con la temperatura.

Sebbene sia una reazione fisica assolutamente normale in qualsiasi scarpa da corsa, in questo caso le differenze tra allenarsi con clima caldo o freddo sono piuttosto evidenti. In estate e periodi caldi l’intersuola risulta molto morbida, diventando via via più rigida al calare della temperatura. Al netto di quest’ultima considerazione, rimane comunque una scarpa comoda in ogni condizione.

Un aspetto sorprendente è l’efficace bloccaggio del tallone, ovvero un netto miglioramento rispetto alla versione 6. La parte posteriore si modella perfettamente al mesopiede grazie al design della coppa e l’imbottitura del colletto in memory foam.

Anche la nuova tomaia in mesh e il sistema di allacciatura consentono un adeguato serraggio delle scarpe e contribuiscono a mantenere il piede molto stabile. Il tessuto non è particolarmente spesso riuscendo a garantire una buona traspirazione ma senza compromettere la robustezza. In tal senso evidenzio una serie di piccole strisce sovrapposte inserite sulla punta per incrementare ulteriormente la resistenza.

La suola è realizzata con gomma abbastanza morbida, assicurando una buona tenuta un po’ su tutte le superfici e anche con la pioggia. Il rovescio della medaglia è la durata che non dovrebbe superare i 600 / 700 chilometri. Comunque rappresenta un buon compromesso per beneficiare di una corsa confortevole.

Secondo la mia opinione, Hoka One One Bondi 7 sono scarpe adatte per allenamenti su lunghe distanze a ritmi non troppo impegnativi e per corse di recupero. In tali condizioni possiamo sfruttare al meglio le qualità dell’intersuola ovvero il notevole comfort, la buona stabilità e la protezione dagli urti.

Considerando il peso di 303 grammi e le caratteristiche tecniche, non è un modello progettato per corse veloci alla ricerca del tempo. Inoltre, sebbene l’ammortizzazione risulta costante su tutta la lunghezza, è una scelta che sconsiglio a corridori che atterrano sull’avampiede.

HOKA ONE ONE Rincon 3

recensione HOKA ONE ONE Rincon 3

Pro

  • Molto versatili
  • Leggere e agili
  • Confortevoli
  • Favoriscono la corretta biomeccanica della corsa
  • Elevata traspirazione

Contro

  • Richiedono un breve periodo di rodaggio
  • La suola si consuma rapidamente
  • La linguetta scivola all’indietro
  • Lacci eccessivamente lunghi

HOKA ONE ONE Rincon 3 sono scarpe da corsa con un favorevole rapporto tra leggerezza e ammortizzazione. Pur segnando sulla bilancia un peso di soli 218 grammi, presentano un’intersuola alta 29 millimetri sul tacco e 24 millimetri sull’avampiede.

La schiuma EVA si comprime sotto ogni passo quanto basta per assorbire gli urti e restituire energia rendendo l’allenamento divertente. Nello stesso tempo incoraggia un’andatura molto naturale e incrementa l’efficienza biomeccanica della corsa. Una scarpa che si dimostra più reattiva di quanto ci potremmo aspettare e permette transizioni tallone / punta molto fluide.

La tomaia non presenta caratteristiche particolari ed è composta da un sottile strato di rete mesh. Sebbene non sia tra i tessuti di maggior elasticità che ho avuto modo di testare, riesce ad adattarsi alla forma del piede e nel contempo garantire buona resistenza e soddisfacente traspirazione. Altro particolare è la linguetta posta nella parte posteriore per aiutare l’inserimento del tallone.

La vestibilità merita un approfondimento visto che questo modello ha una punta piuttosto stretta, ma nello stesso tempo richiede l’acquisto di mezza misura in meno rispetto alla taglia calzata abitualmente. Perciò serve prestare una certa attenzione nella scelta e suggerisco di recarsi presso un punto vendita. Effettuare l’acquisito online senza prova, soprattutto se si tratta della nostra prima scarpa HOKA, può essere rischioso e compromettere la comodità.

Per quanto concerne gli aspetti negativi, il più importante è il prematuro consumo della suola. La gomma impiegata offre adeguati grip e trazione, ma già dopo 30 chilometri si notano evidenti segni di usura. Altro punto debole riguarda la linguetta non a soffietto che, pur stringendo con forza i lacci, tende a scivolare all’indietro costringendo a frequenti riposizionamenti. Infine, i lacci piatti sono comodi ma decisamente troppo lunghi.

HOKA ONE ONE Rincon 3 è una scarpa da corsa tra le più versatili realizzate dall’azienda americana. Un modello progettato per offrire un’esperienza ottimale in ogni condizione. Pertanto risulta una valida scelta sia per battere i nostri record personali, correre lunghe distanze oppure affrontare allenamenti quotidiani a ritmi molto veloci. Il prezzo da pagare, oltre al costo non certo economico, è un breve periodo di rodaggio per trovare il giusto feeling. A parer mio, sono comunque scarpe le cui potenzialità possono essere maggiormente sfruttate da atleti agili e leggeri che saranno incoraggiati con naturalezza ad alzare i ritmi.