Matteo Bertoncello: grazie alla corsa addio pastiglia per la pressione!

La corsa è anche fatica e sudore, ma le soddisfazioni che regala vanno oltre. L’intervista a Matteo Bertoncello che grazie al running è riuscito a togliere la pastiglia per la pressione.

Matteo Bertoncello

Mi chiamo Matteo ho 41 anni e vengo dalla provincia di Padova, Cittadella per l’esattezza, che vi consiglio caldamente di visitare! Qui convivo con Erica, la mia compagna che mi sopporta ormai da 14 anni.

La corsa è arrivata per caso, provengo da una stirpe di amanti della bicicletta e pure io ci sono entrato, un po’ come per la corsa per stare all’aria aperta, staccare da tutto e tutti e per la soddisfazione che ti lascia una sana faticata. Amo la bici ancora adesso tantissimo, poi però è arrivato il classico punto in cui deve chiudersi una porta.

Il classico anno nero, tutto che va male, arrivo a 120 kg, certo sono un metro e novanta ma li sentivo tutti, demotivato anche di testa, arrivava il week per il giro lungo e cercavo qualsiasi scusa per non uscire.

Così ho messo la bici in un angolo e mi facevo qualche corsetta giusto per una  sudata… l’avvicinamento ufficiale è stata la Maratonina della Città Murata.

Ti casca una corsa fuori di casa fra le feste di Natale, vuoi non approfittarne per smaltire un panettone?

Così i primi 10 km corsa e camminata, che hanno portato ad altre corsette per fare più bella figura l’anno dopo e negli ultimi due anni è aumentata la passione, ogni domenica faccio appuntamento fisso una mezza qui in giro, se c’è qualche salita meglio!

Sono ancora bello grosso ma una decina di kg se ne sono andati e pure la pastiglia per la pressione, è ancora dura… ma che spettacolo!

A volte mi arrabbio, vedo tanti che dopo 2/3 uscite fanno metà fatica di me, però devo fare il mio percorso, la classica gavetta, nessuno mi regalerà niente, per fare 10/15 km sotto i 6 ci lascio un polmone, arrivo a casa cotto però l’adrenalina che resta alla fine non la cambierei con niente…

Corro da solo perché è un percorso che devo fare io, per ascoltare il mio corpo (sono pazzo per la musica ho più di 2000 cd a casa ma non la ascolto mai mentre corro). Vedila come un momento egoistico, solo io, e ogni altro problema per un po’ scompare, ascolto il cuore, il respiro, i rumori della natura.

La corsa fa crescere, ti da forza, se sostieni una fatica di testa che non pensavi di tenere sei più convinto anche nell’affrontare gli scogli della quotidianità!

A livello tecnico sono partito con scarpe a caso, bastavano morbidose e belle, ho adorato le Nimbus… finendo in un negozio di running che mi ha fatto scoprire di essere un forte pronatore con bisogno di scarpe stabili, quindi Brooks Adrenaline (fantastiche) per finire con New Balance, ora sono al secondo paio di New Balance 860, molto minimal e reattive le sento davvero mie!

Oltre alle scarpe utilizzo il Garmin Fenix per monitorare le mie metriche fisiologiche e la posizione GPS, mentre il riferimento attività è Strava, cercatemi! Abbigliamento Decathlon soprattutto invernale e Salomon per l’estate, ma piglio di tutto se comodo!

Allenamenti…non barero’ …fissa la mezza la domenica ora sto lottando per fare 3 uscite infra settimanali, forse ci riesco!

Consigli per correre non ne voglio dare, provate e lo capirete da soli… e se vi doveste abbattere pensate che se ce la fa un pancione di 110 kg ce la potete fare anche voi!

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