Marianna: quando lo spirito di gruppo consolida la passione

Per la nostra rubrica dedicata ai runner di Vivi Corri Sogna intervistiamo Marianna Giordano, una podista che ha trovato un’ulteriore motivazione grazie al gruppo.

Intervista alla runner Marianna Giordano

Ciao Marianna, parlaci un po’ di te

Ho 33 anni sono fisioterapista e osteopata, sono sposata con mio marito, che amo alla follia, e con il mio lavoro, che è oltretutto una delle mie più grandi passioni e costante fonte di stimolo e curiosità.

Ho sempre fatto sport fin da ragazzina, ma non ho mai avuto un forte senso competitivo, la parte dello sport che da sempre mi ha attratto maggiormente è la forte componente aggregativa.

Infatti ho iniziato a correre con più assiduità da circa 3 anni, da quando mi sono unita ad un gruppo di runner amatoriali che, all’inizio con me avevano in comune ben poco, se non l’orario degli allenamenti; ovvero eravamo tutti lì ad allenarci più o meno alle 6 del mattino.

Consolidatosi il gruppo, anche sull’aspetto umano oltre che sulla componente affettiva, oggi siamo abbastanza numerosi e partecipiamo insieme alle gare da 10 km e, coinvolgendo le nostre famiglie prepariamo e portiamo a casa anche le mezze maratone in giro per l’Europa (vedi Praga aprile 2019!).

Quante volte ti alleni a settimana?

Ci alleniamo almeno 4 volte a settimana, d’inverno più che mai, non abbiamo avuto l’ardire di fermarci nemmeno con la neve… anzi è stato bellissimo correre sotto qualche fiocco di neve.

Quali sono le difficoltà che hai incontrato?

In questi 3 anni, ho avuto inevitabilmente dei periodi di stop forzato per piccoli infortuni da recuperare, e la corsa mi è mancata tanto. Mi è mancata perché oramai fa parte della mia quotidianità, perché è quella dose di stanchezza fisica capace di produrre altrettanto benessere mentale, perché mi fa sentire libera e forte, mi è mancata perché mi mancavano i miei “amici di corsa” ed oltretutto senza corsa le mie giornate partivano lentissime ed invece io mi sono abituata a farle partire con una dose abbondante di energia.

E poi mi è mancata perché per me correre rappresenta un momento che dedico a me stessa, fuori da tutti i contesti (lavorativo, familiare, relazionale, ecc…), in cui rincorro anche i miei pensieri, i miei progetti. E poi, diciamolo, con la scusa della corsa ho anche un motivo in più per fare shopping.

Quali scarpe usi per correre?

Le cose alle quali presto più attenzione sono ovviamente le scarpe, ma anche i reggiseni sportivi. Per le prime solitamente mi affido a Brooks e Saucony, perché sono le uniche che finora ho provato, mentre per l’abbigliamento mi affido a Nike e Adidas ma compro anche da Decathlon.

Sulla scelta delle scarpe ci sarebbe veramente un mondo di cose da puntualizzare, ovvero il tipo di allenamento che si svolge, il terreno su cui ci si allena, la quantità di chilometri che si macinano, la qualità del passo e quindi della postura…

Ma senza andare troppo nello specifico, e basandomi sulle mie sensazioni, posso dire che le ISO ride della Saucony (che utilizzo attualmente) sono maggiormente ammortizzante e reattive, ed in linea di massima sono quelle migliori da utilizzare negli allenamenti lunghi e per chi non è leggerissimo.

Precedentemente ho indossato le Clarion sempre della saucony, forse un po’ meno reattive ma sempre leggere. Della Brooks invece ho provato sia le Ghost che le Glycerin, entrambe molto comode e avvolgenti per pronatori neutri. L’attenzione e l’esperienza di questo marchio, ad esempio, si evidenziano nella cura dei particolari come l’utilizzo di interni foderati in materiali morbidissimi, cioè già alla prima calzata sembra di infilare il piede in una pantofola!

Per quanto riguarda gli orologi, ho provato TomTom non mi sono trovata bene e sono passata a Garmin, qui invece sono rimasta molto soddisfatta per praticità di utilizzo, affidabilità e durata della batteria.

La difficoltà più grande che incontro, e che ancora oggi non riesco a vincere, è la mia lotta coi chili di troppo. Nonostante la mia costanza con gli allenamenti, non riesco ad avere uno stile alimentare da runner e quindi nemmeno il fisico.

Pratichi altri sport?

Pratico yoga ed una/due volte a settimana faccio un lavoro funzionale con pochi carichi ma che mi permette di prevenire infortuni e mi migliora la postura, ed ogni 15 giorni (ahimè dovrei farlo più spesso ma non c’è mai tempo) faccio un massaggio decontratturante e di scarico per la muscolatura degli arti inferiori e per la zona lombare, con annesso controllo osteopatico (eh bè, deformazione professionale, ragazzi!).

Quali consigli daresti a chi vuole iniziare a correre?

Se dovessi dare un consiglio a chi vuole avvicinarsi al mondo della corsa, direi che ognuno di noi ha una ragione per iniziare ed è intima e personale; c’è chi inizia per perdere peso, chi perché è troppo sedentario, chi per trovare nuovi amici, chi per godersi qualche ora di solitudine, chi per mettersi alla prova…

ma tutti abbiamo bisogno di “sentirci vivi” e la corsa, in questo, è una maestra generosa.

Stare all’aria aperta, ritrovare il contatto con sé stessi e con ciò che ci circonda, scaricare tossine ed energie negative, e quanto di più bello possiamo regalare al nostro corpo per ringraziarlo di accompagnarci in questa splendida avventura che è la vita.

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