Giorgia Francescon: una runner che va al contrario!

La storia di Giorgia Francescon, una runner che pratica una variante della corsa tutta particolare, il Retrorunning.

Ciao, mi chiamo Giorgia Francescon e lavoro nel settore della ristorazione da 16 anni. Ho 43 anni e 1 anno fa ho deciso che era il momento di rimettermi in forma in maniera seria e continuativa. Il problema di fondo era la costanza, così ho deciso di ricavarmi la mia ora anticipando la sveglia mattutina.

Giorgia Francescon retrorunning

Ho iniziato la prima settimana correndo “normalmente”, dopodichè ho cominciato ad integrare con la corsa all’indietro arrivando a correre 8/9 km completamente in retrorunning. La corsa all’indietro la praticavo già da 6 anni nei pomeriggi d’estate quando accompagnavo la mia cagnolina sull’argine.

Poi ho incontrato difficoltà nel gestire il tempo libero nel pomeriggio e ho smesso per 4 anni. Questa pratica ha iniziato a piacermi e ho notato che aveva dei benefici non indifferenti cioè dimagrimento più veloce e localizzato sulle cosce, rassodamento dei glutei, rinforzo alle caviglie, miglioramento della postura, miglior sviluppo dei sensi dell’udito e della vista.

Il pensiero fisso di rimettermi in forma per l’estate mi ha accompagnato e stimolato tutto l’inverno anche nei giorni di nebbia e ghiaccio aiutata dalla musica selezionata nel mio cell che contemporaneamente registrava anche i chilometri percorsi per incentivarmi.  Sempre a causa del mio lavoro e dei miei orari corro da sola e a volte con la cagnolina che me lo chiede spontaneamente.

Correre un anno di fila all’aperto ti permette di rimanere in contatto con la natura che cambia, si trasforma ma rimane sempre la stessa e ti aiuta a riflettere.

Anche nelle mattine un po’ difficili a causa dell’orario notturno del mio lavoro non ho mai pensato di smettere ma piuttosto di camminare anche se non riuscivo a correre perché questo mi consente di avere la “mia” ora completamente MIA che mi libera la mente da pensieri di lavoro e quant’altro.

Giorgia Francescon retrorunning

Un giorno un cliente che sapeva del mio “strano” modo di correre mi disse di una gara in centro a Padova il 17 marzo. Io, che non mi ritenevo competitiva, decisi di partecipare lo stesso per mettermi alla prova e, perché no, conoscere altri “strani” come me.

Quel giorno vinsi la mia prima medaglia d’oro del campionato nazionale di Retrorunning ed entrai nel giro dei retrorunners. Questo mi permise di conoscere il campione nazionale plurimedagliato iridato 2018 Alberto Venturelli che mi chiese di gareggiare con lui nella mista – valida come prova mondiale – ad Albignasego (PD) il 26 maggio e mi consigliò le scarpe Hoka One One Clifton che io acquistai ad occhi chiusi.

In seguito su consiglio del mio pizzaiolo andai nel suo negozio di fiducia gestito da un maratoneta che oltre a far provare le scarpe filmava il tipo di corsa su tapis-roulant, in quanto io ero alla ricerca di un tipo di scarpa natural come quella che avevo usato tutto l’inverno.

Giorgia Francescon retrorunning

Ora uso una Topo Athletic su strada e sono pienamente soddisfatta, mentre le Hoka sono assolutamente per me indispensabili sul fondo sterrato. Contemporaneamente ho iniziato ad acquistare abbigliamento professionale (calzini Oxyburne, reggiseno Kalenji, pantaloni Mikasa, maglia Heatgear, top Mizuno – tutto all’insegna del colore rosso perché nel frattempo sono entrata nella squadra Retrorunner del Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco di Arezzo “I. Gasbarri” – ) testando la sua validità nei miei allenamenti all’aperto in luglio.

Le gare di retrorunning hanno permesso a me e al mio autista di fiducia (mio padre) di viaggiare e conoscere posti nuovi e meravigliosi come Borghetto di Valeggio sul Mincio (VR) o Villa d’Aiano (BO). Ad oggi sono campionessa nazionale e in lizza per diventare campionessa assoluta del 2019. Ora l’obiettivo principale è focalizzato ai mondiali che si svolgeranno a Londra dal 23 al 26 luglio 2020 con gare che spazieranno su tutte le distanze !

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