Ansia e depressione? Si curano anche con la corsa

Alcune tipologie di ansia e depressione possono essere combattute con la corsa, una serie di studi scientifici ne indicano finalmente la validità terapeutica.

ansia e depressione si combattono con la corsa

Patologie come ansia e depressione influiscono pesantemente sulla vita di molte persone, alterando funzioni vitali connesse al benessere pisco-fisico a cominciare da riposo notturno, senso di fame e calo del desiderio sessuale.

Negli ultimi tempi è cresciuto il numero di quanti si ritrovano a fare i conti con la depressione, malessere che colpisce mente e corpo provocando stati di tristezza più o meno intensi, oltre che sfiducia nel prossimo, apatia, una visione complessivamente negativa della realtà e sulla maniera di guardare al futuro. In tutto il mondo è stato stimato che oltre 300 milioni di uomini e donne siano colpiti dalla depressione e circa 260 da problemi d’ansia.

Uno studio condotto presso l’Università di Limerick in Irlanda ha messo in luce i benefici apportati dell’allenamento fisico all’aria aperta nel contrastare gli stati di stress, d’ansia e depressivi. Sport aerobici di resistenza come la corsa, infatti, non consentono soltanto di tonificare i muscoli e dimagrire ma anche di potenziare il tono dell’umore, allontanando i sintomi di ansia e depressione.

Lo studio condotto a Limerick ha coinvolto 1877 adulti affetti da sintomi tipici della depressione, quali senso d’inutilità, affaticamento continuo, scarse energie o basso umore. Il campione in oggetto è stato chiamato a compiere un allenamento mirato composto in massima parte da esercizi di resistenza fisica (RET).

I dati pubblicati sulla rivista medica JAMA Psychiatry hanno evidenziato che l’adesione ai programmi RET riduceva significativamente i sintomi della depressione fra i partecipanti, a prescindere dai risultati conseguiti sul piano strettamente fisico, come la maggior forza e tonicità.

Tuttavia, occorre comunque considerare che lo sport di resistenza da solo non è sufficiente nel supportare e mantenere una condizione psicofisica sana ed equilibrata.

Come spiegato da Brett Gordon, autore principale e promotore dello studio, gli esercizi fisici di resistenza si rivelano sicuramente un’efficace valvola di sfogo contro ansia e depressione, ma tutto ciò non deve portare a pensare che rappresentino l’unica cura per ritornare a sorridere.

Interessante è anche evidenziare come il campione di partecipanti affetto da patologie depressive di maggior entità abbia ricevuto dall’allenamento RET un vantaggio più evidente, rispetto ai soggetti colpiti da disturbi lievi e moderati.

Quantunque il documento scientifico non abbia ben spiegato come e in quale misura sport di resistenza come la corsa siano efficaci antidepressivi per il cervello, ha comunque confermato i dati emersi da precedenti studi condotti su temi similari. In concordanza con i precedenti studi e ricerche, secondo gli studiosi di Limerick l’attività fisica favorisce la produzione di sostanze come la dopamina, la serotonina e altre endorfine che aiutano ad allontanare il malumore.

Diversi studi hanno dimostrato che livelli ematici più elevati di endorfine, ottenuti grazie alla corsa, producono un miglioramento dell’umore, stesso dicasi per l’attivazione del sistema endocannabinoide post corsa.

In una intervista apparsa su Time, Gordon ha illustrato i miglioramenti dell’umore associati ad allenamenti di resistenza come il running. Minore ansia, mente più reattiva, migliore alternanza del ciclo sonno-veglia e crescita dell’autostima sono i principali benefici riscontrati.

In ogni caso, come assunto da Gordon, non esiste allo stato attuale un regime di allenamento che possa essere considerato in assoluto migliore di altri nel contrastare la depressione. Gli aderenti alla ricerca hanno seguito il programma di resistenza raccomandato dall’American College of Sports Medicine che prevede sessioni due volte a settimana e ripetizioni basate sulla forza.

Anche l’Anxiety and Depression Association of America si è espressa, paragonando il running all’azione dei farmaci antidepressivi, ma senza gli annosi effetti collaterali.

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